Implied link: cosa sono, perché usarli per il tuo brand

Implied link: cosa sono, perché usarli per il tuo brand

Una delle caratteristiche che mi hanno sempre affascinato della SEO (un blogger deve conoscere la SEO): il suo carattere mutevole. La SEO non e rimane ferma ma si evolve, cambia di settimana in settimana, e segue le evoluzioni dei motori di ricerca. Motori di ricerca che hanno un obiettivo: restituire il miglior risultato agli occhi degli utenti. E per svolgere questa funzione di miglioramento costante Google rilascia degli aggiornamenti dell’algoritmo. Ovvero delle migliorie, delle modifiche che permettono all’algoritmo di perfezionare i risultati, di restituire delle serp qualitativamente superiori. E qual è l’elemento che negli ultimi tempi è stato preso di mira da questi aggiornamenti? Il caro, vecchio, link. Perché proprio i link? Per ottimizzare una pagina web puoi migliorare una serie di fattori interni, ma i link in entrata rimangono uno dei fattori più influenti per determinare il posizionamento. Matt Cutts, in uno dei suoi ultimi video, ha sottolineato che nel tempo le cose potrebbero cambiare, ma per ora è così. Parola di Moz (fonte immagine): Top SEOs believe that external links are the most important source of ranking power. Questa attenzione nei confronti dei link ha portato ad eccessi di varia natura da parte dei blogger e dei webmaster. Molti aggiornamenti sono stati attuati proprio per ripulire le serp dai siti che, in un modo o in un altro, avevano utilizzato i link in modo innaturale. L’aggiornamento Penguin si concentra proprio sul webspam, su tutte quelle tecniche utilizzare per influenzare il posizionamento. Tra queste, come suggerisce anche Giorgiotave, troviamo il link spammimg. Ovvero l’inserimento di link decontestualizzati, forzati. A completare lo scenario è arrivato il solito Matt Cutts che ha decretato la fine di un certo tipo...
Una SEO in continua evoluzione: Intervista a Benedetto Motisi

Una SEO in continua evoluzione: Intervista a Benedetto Motisi

Abbiamo intervistato diversi esperti del panorama social italiano come Michaela Matichecchia, Cinzia di Martino e Nicola Carmignani. Ora dedichiamo l’attenzione all’universo SEO. L’ottimizzazione per i motori di ricerca è un elemento cardine di una buona strategia di web marketing, e questo settore acquista ogni giorno un’importanza maggiore. Gli esperti del settore, infatti, sono figure indispensabili all’interno di un […]

Abbiamo intervistato diversi esperti del panorama social italiano come Michaela Matichecchia, Cinzia di Martino e Nicola Carmignani. Ora dedichiamo l’attenzione all’universo SEO. L’ottimizzazione per i motori di ricerca è un elemento cardine di una buona strategia di web marketing, e questo settore acquista ogni giorno un’importanza maggiore. Gli esperti del settore, infatti, sono figure indispensabili all’interno di un content marketing team. La SEO cambia, si evolve, incrocia altri settori come il webwriting e il social media marketing. Per questo dobbiamo intervistare un professionista che lavora ogni giorno con l’ottimizzazione per i motori di ricerca: per questo abbiamo deciso di intervistare Benedetto Motisi. Ciao! Iniziamo dalle presentazioni: chi sei e di cosa ti occupi? Yeh-yoh! Sono Benedetto Motisi aka SEOJedi e come avrai capito dal mio “battle tag” mi occupo di ottimizzazione sui motori di ricerca e di abbattere l’Impero. Scherzi a parte, ormai da un anno a questa parte, mi sto spostando sempre più a una visione olistica del Marketing, preservando le mie competenze “specialistiche” se così si può dire (SEO, appunto, e copywriting). Come hai iniziato la tua attività SEO? Ho iniziato nella redazione online di Radio Radicale a “fare web” seriamente dopo piccole esperienze nel settore videoludico prima, che ho ripreso successivamente nel biennio in cui ho lavorato in HTML.it – lì sono stato folgorato sulla via della SEO per la prima volta, e ho approfondito la materia in corsi successivi (lo storico SEO Training di cui sono stato in seguito anche coordinatore) prima di diventare un Web Hunter freelance indipendente come un Boba Fett del Marketing. Meglio lavorare come freelance o in agenzia? Entrambi. Seguo progetti in single player ma in realtà è...
Come misurare il successo del content marketing

Come misurare il successo del content marketing

Strategie di content marketing di successo possono rivelarsi molto efficaci per: Accrescere awareness intorno al tuo brand Aumentare la visibilitá nei risultati di ricerca Convertire lettori in clienti La seguente infografica creata dal team di BrandPoint illustra i benefici del content marketing e suggerisce come misurarne il successo in termini di brading, performance nella serp […]

Strategie di content marketing di successo possono rivelarsi molto efficaci per: Accrescere awareness intorno al tuo brand Aumentare la visibilitá nei risultati di ricerca Convertire lettori in clienti La seguente infografica creata dal team di BrandPoint illustra i benefici del content marketing e suggerisce come misurarne il successo in termini di brading, performance nella serp e conversione leads/customers.   Inoltre mette in evidenza i benefici, in termini di content marketing, dell’effetto domino prodotto da clienti soddisfatti del servizio o prodotto offerto , i quali vorranno condividere la loro positiva esperienza su blogs e profili sociali, diffondendo una buona immagine del vostro brand attraverso il passaparola, il marketing tool piú efficace del...
Penguin 2.0, novitá e strumenti per verificare l’impatto sul vostro blog

Penguin 2.0, novitá e strumenti per verificare l’impatto sul vostro blog

La settimana scorsa Google ha lanciato un nuovo aggiornamento del suo algorithm, Penguin 2.0. Dopo giorni di speculazioni su quale fosse il focus dell’evoluzione di Penguin, nonostante le conseguenze non siano ancora chiare, si cominciano a delineare le prime caratteristiche, effetti e soprattutto le prime casualties. Quali sono i primi effetti che emergono dall’aggiornamento: Autoritá […]

La settimana scorsa Google ha lanciato un nuovo aggiornamento del suo algorithm, Penguin 2.0. Dopo giorni di speculazioni su quale fosse il focus dell’evoluzione di Penguin, nonostante le conseguenze non siano ancora chiare, si cominciano a delineare le prime caratteristiche, effetti e soprattutto le prime casualties. Quali sono i primi effetti che emergono dall’aggiornamento: Autoritá del sito Google vuole analizzare piú da vicino la presenza online di siti e blogs per valutarne l’autoritá nella nicchia di pertinenza. Se il sito gode di considerazione degli utenti che gravitano in quel settore particolare, considerazione dimostrata attraverso brand mentions e condivisioni di contenuti su profili social, nel prossimo futuro questi siti dovrebbe essere premiati e godere di maggior visibilitá nella SERP. Exact Match anchor text Anche la precedente versione di Penguin ha rappresentato una crociata nei confronti delle cosiddette “money keywords” ovvero l’uso di exact match anchor text. La nuova generazione di Penguin promette di andare ancor piú in fondo e cercare di scovare le money keywords presenti anche nelle pagine interne, non solo nella home page. Guest Post Google sembra sia intenzionato a colpire quei blogs che hanno fatto un uso errato dell’idea di guest post, ovvero quei blogs e siti i quali presentano un alto numero di outbound links che puntano ad un solo domain, invece di puntare ad un varietá di siti come avverrebbe se il bloggers avesse prodotto contenuti considerando il suo interesse e quello dei suoi lettori. Questi bloggers potrebbero subire un downgrade della visibilitá del loro blog nella SERP. Pubbliredazionali Il pubbliredazionale é una pratica che recentemente é entrata sotto il radar di Google, soprattutto in...
Public Relation + SEO = Content Marketing?

Public Relation + SEO = Content Marketing?

Molti SEO e digital marketing professionals si saranno chiesti da un paio di anni a questa parte se il content marketing puó essere considerato un’attivitá di Digital PR (Public Relation Online) tesa a distribuire contenuti capaci di informare ed ispirare i consumatori, incrementare brand awareness, generare traffico e links naturali grazie a media mentions e […]

Molti SEO e digital marketing professionals si saranno chiesti da un paio di anni a questa parte se il content marketing puó essere considerato un’attivitá di Digital PR (Public Relation Online) tesa a distribuire contenuti capaci di informare ed ispirare i consumatori, incrementare brand awareness, generare traffico e links naturali grazie a media mentions e shares nei social network…in altre parole capace di generare inbound marketing naturale. Il tradizionale PR puó essere considerato una forma di pubblicitá con la quale si cerca di richiamare l’attenzione dei consumatori in modo diretto e attraverso la distribuzione di contenuti che parlino della tua azienda e dei tuoi prodotti con il fine di guadagnare brand awareness. Nonostante non si possa considerare pure interupting advertising, il PR tradizionale si differenzia dal content marketing in quando per quest’ultimo la prioritá é informare su determinate competenze, condividere conoscenze o semplicemente intrattenere, far sognare ed ispirare quelle persone che condividono gli stessi valori che il brand rappresenta. Il valore del Content Marketing trova origine nell’evoluzione del social business e significa produrre contenuti che le persone vorranno leggere e condividere, capace di soddisfare la loro sete di informazione e di conseguenza produre traffico naturale, links, social signals e citazioni sui media online che rappresentano il sogno di ogni SEO. Content Marketing è sicuramente più complicato del PR, ma l’investimento in competenze specialistiche, in creativitá e, perché no, un pó di fortuna, puó generare traffico naturale di potenziali customers i quali hanno giá un legale con il brand, nato dalla risposta data alle loro necessitá, dall’attenzione disinteressata dimostrata nei loro confronti attraverso la diffusione di contentui utili che rispondono...
Guida per migliorare SEO e PR Digitale d’impresa

Guida per migliorare SEO e PR Digitale d’impresa

SEO e Pubblic Relation Online possono risultare attività difficili e piene di insidie; questa piccola “guida” può aiutarvi a migliorare le modalità ma anche spingervi a sfruttare alcune strategie per rendere effettivamente più remunerativa queste attività, soprattutto per chi si trova a gestire realtà mediatiche ed imprenditoriali medio-piccole. Il primo consiglio da tenere a mente […]

SEO e Pubblic Relation Online possono risultare attività difficili e piene di insidie; questa piccola “guida” può aiutarvi a migliorare le modalità ma anche spingervi a sfruttare alcune strategie per rendere effettivamente più remunerativa queste attività, soprattutto per chi si trova a gestire realtà mediatiche ed imprenditoriali medio-piccole. Il primo consiglio da tenere a mente è quello di sfruttare il più possibile la partnership con altre imprese locali o siti affini; parliamo della possibilità, per diversi siti, di adottare una tecnica non di link Exchange ma di vera e propria promozione. In sostanza si tratta di promuovere la propria attività su piattaforme con attività collegate che naturalmente vi richiederanno la stessa cosa. Questo sistema amplifica la propria visibilità ed  inoltre permette all’utente di inserire il vostro sito all’interno di una categoria ben determinata ed evita così di essere dimenticatii nel mare generalista del web. Un altro ottimo consiglio è quello di utilizzare i commenti sui Blog attraverso i quali connettersi con altri imprenditori, ottenere un numero crescente di collegamenti ed aumentare la reputazione del vostro marchio e della vostra attività. Postare commenti su Blog che trattano argomenti affini o, nel caso di vere e proprie imprese commerciali, che trattino della stessa attività commerciale, non solo vi darà accesso ad un bacino d’utenza più vasto ma vi consentirà di differenziare anche il sistema di link building. E’ opportuno ricordare che i commenti su blogs dovranno essere costruttivi e realmente informativi per la community altrimenti saremmo di fronte ad un’attivita’ spammy a lungo contrastata dai motori di ricerca e odiata dagli stessi bloggers. Per chi gestisce piccole imprese o siti di...