Giacomo Freddi tra le eccellenze italiane di MediaBuzz

Giacomo Freddi tra le eccellenze italiane di MediaBuzz

Chi lavora nel mondo del personal branding o della SEO ha tante storie da raccontare: le aziende devono cogliere la sfida dei social, delle nuove strategie per posizionare il proprio sito web. E in questo scenario di continuo mutamento il web designer deve sviluppare strategie innovative, deve trasformare le sue competenze e metterle al servizio dello sviluppo di applicazioni web mobile. Inserirsi in un progetto completo per dare forma e sostanza a un’idea ben precisa non è facile. Ma Giacomo Freddi ci riesce, ed è per questo che che oggi l’ho inserito nelle eccellenze digitali di Mediabuzz. Chi sei e di cosa ti occupi? Ciao sono Giacomo Freddi, sviluppatore e web designer, blogger e web marketer, amo tutto quello che riguarda il web inteso come mezzo per aiutare gli altri a risolvere i problemi e centrare i propri obiettivi, oltre che grande opportunità di business. Mi occupo sia di consulenze dirette, come la realizzazione di siti ed applicazioni web “su misura” per le PMI e privati, che di formazione online. In particolare sto dedicando sempre di più il mio lavoro a questo secondo aspetto, proponendo guide di formazione in ambito dello sviluppo mobile ma soprattutto di web marketing, tramite i due siti web che gestisco personalmente: www.upcreative.net e www.internetbusinesscafe.it. Come hai iniziato? Ho intrapreso la mia carriera professionale come programmatore nel 2008, subito dopo essermi diplomato, dedicando i primissimi anni alla formazione personale in ambito dello sviluppo web e riservando pochissimo tempo per consulenze dirette. Grazie a questa “strategia (se così la possiamo chiamare) sono riuscito a padroneggiare i principali linguaggi di programmazione sia lato-server che lato-client, utilizzandoli anche...
Intervista a Dario Vignali, il “costruttore di sogni” del web

Intervista a Dario Vignali, il “costruttore di sogni” del web

C’è un web che non aspetta, un web che corre veloce e che si aggiorna mese dopo mese. A volte gli intervalli sono anche più brevi, ma questo non interessa a chi ha dedicato la propria vita al Web Marketing. Ci sono gli esperti di personal branding come Sestyle e Riccardo Scandellari, c’è chi punta […]

C’è un web che non aspetta, un web che corre veloce e che si aggiorna mese dopo mese. A volte gli intervalli sono anche più brevi, ma questo non interessa a chi ha dedicato la propria vita al Web Marketing. Ci sono gli esperti di personal branding come Sestyle e Riccardo Scandellari, c’è chi punta su Google Plus come Salvatore Russo e Michaela Matichecchia. In questo scenario si inserisce anche Dario Vignali, un business designer che viaggia tra le maglie del web. Dario aiuta le persone a realizzare i propri sogni: non è un lavoro fantastico questo? Secondo me sì. per questo ho deciso di intervistarlo e proporlo tra le Eccellenze Digitali Italiane. Chi sei e di cosa ti occupi? Dario Vignali, creativo, nato il 29 Novembre 1991. Queste sono le uniche formalità, per il resto mi piace definirmi viaggiatore. Al momento sto percorrendo due grandi viaggi: quello intorno al mondo (ma questa è un’altra storia) e quello che corrisponde con il mio attuale percorso imprenditoriale nel mercato dell’internet marketing. Come hai iniziato? Ai tempi del liceo aprii un blog ironico rivolto all’ambiente scolastico. Chiusi quel blog per aprirne un altro: volevo raccontare al  mondo la mia passione per la biologia (passione che finì presto). Chiusi anche quel blog e ne aprii uno dedicato alla politica (ma di politica ne sapevo ben poco). Da quel momento in poi continuai ad aprire e chiudere blog riguardo agli argomenti più disparati. Finalmente capii: la mia passione non coincideva con gli argomenti trattati nei blog che creavo ma bensì con la loro vera e propria realizzazione. Non importava l’argomento, il tema o...
Andrea Pernici e l’evoluzione della SEO

Andrea Pernici e l’evoluzione della SEO

Difficile parlare di SEO oggi. La materia esige una specializzazione puntuale e un aggiornamento quasi giornaliero: ogni settimana c’è una novità da aggiungere alle proprie conoscenze. Per questo è di vitale importanza, per un’azienda, puntare su un SEO professionista. Per le eccellenze digitali MediaBuzz ne abbiamo intervistati tanti e abbiamo affrontato diversi argomenti legati alla […]

Difficile parlare di SEO oggi. La materia esige una specializzazione puntuale e un aggiornamento quasi giornaliero: ogni settimana c’è una novità da aggiungere alle proprie conoscenze. Per questo è di vitale importanza, per un’azienda, puntare su un SEO professionista. Per le eccellenze digitali MediaBuzz ne abbiamo intervistati tanti e abbiamo affrontato diversi argomenti legati alla Search Engine Optimization. Oggi abbiamo deciso di puntare sulla grande famiglia del Forum GT e di intervistare Andrea Pernici. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono Andrea Pernici e mi occupo di Search Marketing in GT Idea oltre che della gestione e coordinamento dei progetti della community GT. Qualche altra informazioni su chi sono e cosa faccio la puoi trovare in questa intervista su WebHouse, sul mio profilo G+, oppure anche chiedendo direttamente a Google quando sono nato, dove sono nato e quanto sono alto 😉 Racconta ai lettori come hai iniziato. Ho già risposto in modo approfondito in questa intervista quindi potremmo inserire quel testo con un po’ di markup strutturato per far capire al motore che si tratta di un estratto, ma credo che il lettore interessato mi perdonerà il fatto di mandarlo continuamente a leggere altrove 😉 Sintetizzo con Smanettamento – Università – Forum GT – Confronto con colleghi – Formando altri perché come disse Seneca: “Gli uomini mentre insegnano imparano”. Meglio lavorare come un lupo solitario o in team? Dipende. Dipende molto da come sei e dipende molto da che tipo di lavoro devi fare. Lavorare in team è sempre più importante perché ci permette di scontrarci, confrontare idee, apprendere uno dall’altro e soprattutto beneficiare delle variegate competenze dei colleghi. Questo è importante sia nella fase di briefing...
Eccellenze digitali: oggi parliamo di Web Usability

Eccellenze digitali: oggi parliamo di Web Usability

Quando decidi di pubblicare un blog, un sito web, un e-commerce hai un unico obiettivo: andare online e iniziare a lavorare sodo per raggiungere i tuoi obiettivi. Obiettivi che, a volte, non arrivano. Perché? I contenuti di qualità ci sono, le foto sono spettacolari e l’estetica risponde alle moderne esigenze del web design. Hai anche […]

Quando decidi di pubblicare un blog, un sito web, un e-commerce hai un unico obiettivo: andare online e iniziare a lavorare sodo per raggiungere i tuoi obiettivi. Obiettivi che, a volte, non arrivano. Perché? I contenuti di qualità ci sono, le foto sono spettacolari e l’estetica risponde alle moderne esigenze del web design. Hai anche contattato un esperto SEO per posizionare il sito: cosa manca? Forse la risposta si trova nell’usabilità dei siti web, un universo di conoscenze che permette di rispondere a una domanda apparentemente semplice: le persone riusciranno a usare il mio sito nel modo giusto? Un e-commerce deve agevolare l’utente è spingerlo verso l’acquisto di un prodotto, un blog deve proporre contenuti in modo chiaro, un sito di prenotazioni deve snellire il processo e chiarire subito il suo scopo. Sulla carta tutto questo appare semplice, in realtà si nascondono decine di ostacoli. Ostacoli che spesso inserisci tu nelle pagine dei tuoi progetti. Certo, non lo fai con coscienza. Ma solo perché non è semplice avere una conoscenza completa dell’usabilità. Per questo fa sempre comodo avere sulla scrivania un libro come Web Usability, un lavoro firmato da Simone Giomi e Jacopo Pasquini che oggi saranno protagonisti dell’intervista settimanale dedicata alle eccellenze digitali. Ciao! Quali sono le vostre competenze? Ciao a tutti e grazie per l’ospitalità. Jacopo fa consulenza e formazione di marketing e comunicazione digitale, Simone è specializzato in User Experience Design. Come e quando avete deciso di occuparvi della Web Usability? Entrambi abbiamo studiato Scienze della comunicazione all’Università di Siena – seppur con specializzazioni diverse – ed entrambi, poi, abbiamo avuto collaborazioni professionali focalizzate sulla UX...
Quando la SEO diventa Semantica: intervista a Francesco Margherita

Quando la SEO diventa Semantica: intervista a Francesco Margherita

La SEO è un terreno di conquista. Un terreno inesplorato dove non esiste una verità, non esiste una certezza. La SEO è evoluzione, e prevede registrazione dei risultati, studio della tecnica, capacità di adattamento. Ma la SEO è anche semantica. Esatto, semantica. Ti aspettavi altro? Fare ottimizzazione per i motori di ricerca vuol dire anche […]

La SEO è un terreno di conquista. Un terreno inesplorato dove non esiste una verità, non esiste una certezza. La SEO è evoluzione, e prevede registrazione dei risultati, studio della tecnica, capacità di adattamento. Ma la SEO è anche semantica. Esatto, semantica. Ti aspettavi altro? Fare ottimizzazione per i motori di ricerca vuol dire anche questo, vuol dire anche lavorare sul significato della lingua. Ci sono specialisti del settore che in questo periodo stanno puntando molto sulla semantica. Uno di questo è Francesco Margherita. Chi sei e di cosa ti occupi? Ciao, mi chiamo Francesco Margherita, sono un consulente SEO e un sociologo. Amo Claudia, la birra, gli hamburger fatti bene e le persone quando interagendo tra di loro fanno succedere cose. Racconta ai lettori come hai iniziato Un giorno qualcuno mi disse che c’era questo motore di ricerca programmato per scegliere cosa è meglio e cosa è peggio proprio come fanno le persone. Una provocazione troppo forte per un appassionato di scienze sociali. Pur non avendo conoscenze informatiche approfondite come la maggior parte dei miei colleghi, ho cercato di capire come funzionasse partendo da quello che so fare, cioè leggere le dinamiche sociali e cercare corrispondenze. Ho trascorso gli ultimi 7 anni a osservare ricorrenze nel testo e nelle interazioni tra siti web e tendenze di ricerca rapportandole ai miei studi sulle teorie della complessità sociale. Alla fine ho smesso di pensare. Da quel momento la mia mente si è riempia di intuizioni. Meglio lavorare come freelance o in team? Se mi avessi fatto questa domanda un anno fa, ti avrei risposto che da soli si va veloce,...
Web, Google Plus e passaporti digitali: intervista a Claudio Gagliardini

Web, Google Plus e passaporti digitali: intervista a Claudio Gagliardini

Ci sono persone che le conosci da sempre. O che ti sembra di conoscere da sempre perché sono una presenza costante del web. Ma non da oggi o da ieri: da quando hai iniziato a lavorare sul web hanno sempre arricchito l’universo social con tanta qualità. Queste persone le ammiri, le segui con costanza e […]

Ci sono persone che le conosci da sempre. O che ti sembra di conoscere da sempre perché sono una presenza costante del web. Ma non da oggi o da ieri: da quando hai iniziato a lavorare sul web hanno sempre arricchito l’universo social con tanta qualità. Queste persone le ammiri, le segui con costanza e attenzione certosina. Poi arriva il momento di intervistare queste persone. Perché possono dare un contributo importante al tuo progetto, possono dare quell’idea in più che stavi cercando. possono darti – ecco, questo è importante – ispirazione. E in una rubrica chiamata “eccellenze digitali”, una rubrica che ha già intervistato personaggi come Riccardo Scandellari, Rudy Bandiera e Salvatore Russo, non poteva mancare Claudio Gagliardini. Ciao, di cosa ti occupi? Mi chiamo Claudio Gagliardini e mi occupo di marketing e di comunicazione in rete, con particolare riferimento ai nuovi media e ai canali sociali. Faccio consulenza e formazione, prima ancora che offrire servizi e prodotti attraverso la mia azienda. Come hai iniziato? A partire dagli anni ’90 ho lavorato in ambito turistico-ricettivo, in cui ho compreso le potenzialità del web e quale portata avrebbe avuto questa innovazione. Dalla metà della prima decade dei primi anni duemila, ho deciso di farne una professione scendendo dai monti del Piemonte, dove lavoravo da qualche anno, e trasferendomi a Milano prima e poi a Cremona, dove oggi opero prevalentemente. Meglio freelance o lavorare in team? Dipende dalla propria inclinazione e dal proprio talento. Si può essere “sprecati” tanto in squadra che come individui se si è al posto sbagliato o nel momento sbagliato. Da freelance è più difficile crescere se non si...