SEO, scrittura e tanto social: intervista Valentina Lepore

SEO, scrittura e tanto social: intervista Valentina Lepore

Esatto. Oggi abbiamo intervistato una di quelle persone che amano il web a 360 gradi, e che riescono a riunire le abilità di un team grazie a un unico ingrediente fondamentale: la passione.

Le domande le abbiamo rivolete a Valentina Lepore, la dea Kalì del web. Scopriamo insieme qual è la sua opinione riguardo ai settori social, SEO e digital advertising.

Ciao! Iniziamo dalle presentazioni: chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao! Sono Valentina Lepore, anche se molti in rete mi conoscono come valijolie. Sul web e per lavoro sono come Kalì, con molte braccia e molti ruoli. Sono una SEO, ma anche una web writer e mi occupo di social media sotto diversi aspetti, dalla gestione alle consulenze strategiche, alla formazione.

Racconti ai lettori come hai iniziato?

Con una laurea in ingegneria e un’immensa passione per la scrittura. E con un fortunato incontro con un annuncio di lavoro per un posto da SEO. Ero alla ricerca di un percorso che facesse incontrare la mia formazione tecnica con i miei interessi più legati alla comunicazione e alle lettere.

Con la SEO è stato amore a prima vista perché è un mondo in continuo movimento, fatto di studi, sperimentazioni e scoperte in grado di nutrire la mia indole curiosa. Il resto è venuto da sé proprio esplorando tutto l’universo intorno, dal web marketing alla scrittura per il web: ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da scoprire.

Come inizia la tua giornata? E come continua?

La giornata inizia con gatti, Twitter e caffè. Poi volo in bicicletta in ufficio oppure inizio a lavorare da casa. Al mattino le prime ore sono dedicate all’aggiornamento e alla pianificazione delle attività. Leggo la posta, i social, i blog. Poi la giornata prosegue con i lavori, dai più corposi ai più veloci.

Alle 18 mi prendo una pausa, e mi dedico all’orto o alla cucina. E ai gattini! (Ma non quelli che spopolano su Facebook!). Quando posso di sera continuo a leggere, studiare e scrivere. Mi piace molto la notte, nonostante la stanchezza: mi ispira e mi fa concentrare, e a volte sono molto più creativa che di giorno!

Può sembrare una routine abbastanza regolare e organizzata, ma in realtà leggo, scrivo, scatto, twitto e tante altre cose nei momenti più disparati, anche in bicicletta!

Come, secondo te, sta cambiando il settore nel quale operi?

Se penso alla SEO, negli ultimi anni ha vissuto dei cambiamenti enormi, tutt’ora in corso. Ancora c’è una grossa fetta di persone che opera in questo settore credendo di potersela cavare con facili trucchetti.

Ma oggi non si può più fare a meno di pensare la SEO come una parte integrante del marketing digitale, dove più discipline, strategie, professionalità e canali di comunicazione s’incontrano, cosa che la rende più complessa ma anche molto più varia ed interessante.

SEO, PR, Copywriters, Social Media: come si integra la tua professione in una digital strategy?

Come ti dicevo svolgo diversi ruoli e mi appassionano diversi aspetti del “lavoro digitale”, spesso perciò il mio ruolo è proprio fare da anello di congiunzione tra tutti i vari aspetti di un progetto: SEO, web writing, social media marketing e comunicazione web.

Non potrei mai lavorare da sola in questi casi perché sono fondamentali specializzazioni e professionalità precise, ma a seconda delle occasioni posso spendermi di più in un ambito o in un altro. È molto bello quest’aspetto del mio lavoro perché ci sono mattine in cui mi sveglio SEO, altre copywriter, altre social media manager (o altro) e ogni giorno è una bella sfida!

Parliamo di Twitter: ti sei specializzata in questo campo? Perché?

ebookTwitter è una passione, prima di tutto. Il social dei 140 caratteri mi ha conquistata perché per sua natura mette al centro le parole e la scrittura. Ogni messaggio ha bisogno di cura e rifinitura che per certi versi lo avvicinano molto alla poesia. Ma dal suo contenuto possono aprirsi mondi tra i più diversi e multiformi.

Dalla letteratura al giornalismo, dall’intrattenimento alla politica, fino al marketing, Twitter è un mezzo di comunicazione semplice, essenziale, ricco (che può essere usato in tanti modi – ndr). Nell’ambito del mio lavoro può avere interessanti applicazioni e questo mi ha spinta a volerne sapere di più sulle possibilità che offre per il marketing.

Da qui è nato un ebook “Twitter Marketing” pubblicato a fine 2013 che è una guida completa e avanzata per un approccio a Twitter orientato al business, un buon modo per addentrarsi nel social che cinguetta con un occhio all’uso professionale.

Alcuni marketer prevedono che il 2014 sarà l’anno del ritorno del native advertising e branded content, Quali implicazioni?

C’è un processo di trasformazione in atto inarrestabile le cui parole chiave sono identità, qualità, coinvolgimento.
Nel percorso di ricerca di ciò che li rende unici, i brand stanno riscoprendo, quando non ricostruendo, da un lato i propri valori aziendali, dall’altro la ricchezza dei proprio pubblico.

Questo percorso porta a due grandi cambiamenti: l’affinarsi di una strategia di marketing che non può più irrompere nella vita delle persone ma deve rivelarsi utile, coinvolgendole e facendosi ricordare; e alla luce di ciò, la scoperta di contenuti, caratteristiche e modalità che trasportano il marchio in un’altra dimensione in grado di renderlo più umano e vicino alle persone.

Il 2014 potrebbe essere l’anno in cui la gestione (budget) dei social media passerà dal Marketing Department a PR e Customer Service. Credi il passaggio di responsabilità possa tradursi in un uso più effettivo (maggior engagement and ROI) della presenza aziendale sui social media?

Sarebbe bello e interessante, proprio per quanto affermavo prima. Tradurre le intenzioni in azioni è il primo passo per il cambiamento. E non c’è terreno migliore dove farlo che i social media.

Qui ci sono le persone e qui sarebbe importante che ci fossero le aziende, non tanto per avere un megafono delle proprie attività e prodotti, ma per mettersi finalmente in ascolto ed imparare da coloro che si pensa abbiano bisogno dei nostri prodotti.

Quale è stato il progetto di maggior successo fino ad oggi? Perché?

Sono molto contenta di contenta dei progetti realizzati fino ad oggi, dal blog valijolie.it all’ebook, dai corsi ed eventi, come ad esempio #startconplus il prossimo aprile, alle tante e belle collaborazioni.

Sono sempre entusiasta di cominciare nuove avventure e mi piace pensare sempre che il progetto di maggior successo è quello che ancora non ho realizzato.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico, e dell’economia digitale, reppresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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