by Riccardo Esposito | 9 Apr 2014 | Strategie di Marketing |
Esatto. Il tempo è determinante per migliorare il tuo brand online. Il motivo è semplice, quasi banale: le persone sono abituate a un web veloce, immediato, senza interruzioni e pause inutili. Gli impegni di lavoro si moltiplicano (le entrate forse no), le notifiche via email, Facebook, Skype e Hangout perseguitano il professionista che ha deciso di trasferire la propria attività online. Per questo hai un obbligo ben preciso: sfruttare il tempo. Come? In primo luogo puoi velocizzare tutto ciò che riguarda il rapporto tra sito web (o blog) e utente. Ripeto il concetto: il pubblico vuole risultati rapidi e meccanismi veloci. Soprattutto, non vuole ostacoli. Ostacoli che, molto probabilmente, si trovano anche sul tuo sito web. La prima operazione da pianificare per presentarti nel migliore dei modi al pubblico è velocizzare il caricamento del sito web: un sito di prenotazioni e di acquisti online che ti fa risparmiare tempo ha minori probabilità di essere abbandonato. Sito più veloce, operazioni rapide, cliente soddisfatto. Il tuo brand ne guadagna, non credi? Per velocizzare un sito devi seguire le tecniche di ottimizzazione che ti suggerisce lo speed tool di Google e devi scegliere un buon hosting. Giusto per darti un’idea: guarda come influisce il tempo di caricamento di una pagina sui risultati che vuoi raggiungere (e qui non stiamo parlando solo di brand ma anche di incassi). Non basta essere veloce No, non basta. Il tuo sito deve essere anche semplice da navigare, da leggere, e i form devono puntare all’essenziale. Evita campi inutili, non chiedere informazioni superflue agli utenti che compilano un modulo: ogni secondo che passano sul sito cercando di compilare...
by Danilo Polidori | 7 Apr 2014 | Eccellenze digitali Italiane, Strategie di Marketing |
Intervista dopo intervista stiamo creando una mappa delle conoscenze, stiamo sondando le opinioni degli esperti di social, SEO, web marketing e digital advertising. Dopo un’esperta di Google Plus come Michaela Matichecchia arriva un nome importante per chi ha Instagram tra i propri interessi. Stiamo parlando di Nicola Carmignani. La sua passione? Social e caffè! Ciao! Chi sei e di cosa ti occupi? Sono Nicola “@nicocarmigna” Carmignani e sono sempre connesso in quanto vivo e lavoro online. Per spiegarti di cosa mi occupo potrei usare parole come “Social Media Specialist”, “Blogger” o “Digital Strategist” ma preferisco dire che mi piace aiutare brand e aziende a comunicare online e a farsi trovare su Internet promuovendo i loro prodotti e servizi attraverso i social media. Come hai iniziato? Laureato in Informatica all’Università di Pisa, dopo una breve esperienza accademica mi sono quasi interamente dedicato al mondo del web, prima come developer poi come project manager, con esperienze SEO, content management e web marketing. La grande passione per i social network è nata per caso e curiosità così da farlo diventare un vero e proprio mestiere. Così ho messo in pratica gli studi effettuati, la propensione alle relazioni sociali e mi sono rimboccato le maniche (e continuo a farlo) per studiare e colmare le mie lacune personali e professionali per riuscire meglio nel mio lavoro. Meglio lavorare come freelance o in team? Purtroppo non esiste un’unica risposta e la formula magica per rispondere è “dipende”. Essere il capo di sé stessi può ovviamente essere un vantaggio in molti casi ma il confronto e lo scambio di idee è un aspetto fondamentale che spesso...
by Riccardo Esposito | 4 Apr 2014 | Social Marketing |
Usare i social è importante. Ancora più importante, però, è usarli bene. Le conoscenze in questo campo si aggiornano quotidianamente, ed è praticamente impossibile seguire ogni piattaforma nei minimi dettagli. Google Plus, però, merita la tua attenzione. Oltre a essere qualcosa di più di un semplice social, Google Plus influenza le ricerche. Fantastico, vero? Questo è solo uno dei motivi per migliorare la tua presenza su G+, il più evidente. C’è anche il discorso Hangout da approfondire, ci sono le immagini che meritano la tua attenzione. Per rimanere sempre il linea con gli aggiornamenti e gli approfondimenti dell’universo G+ ti lascio il mio consiglio: seguire i professionisti del settore. Io li ho raccolti in questo articolo: The Google+ Developer blog – Una risorsa ufficiale: il blog degli sviluppatori legati a Google Plus. Qui trovi le notizie tecniche, quelle che fanno la felicità degli smanettoni. Da avere nel feed reader. Michaela Matichecchia – Una delle persone che da sempre segue il fenomeno Google Plus: Michaela organizza anche di diversi appuntamenti live dedicati alla piattaforma di Mountain View. Noi l’abbiamo intervistata su Mediabuzz. Mark Traphager – Posso dirlo? Mark è un vero esperto: aggiungilo alle tue cerchie e riceverai una marea di contenuti utili dedicati a Google Plus. Organizza anche interviste (rigorosamente pubblicate su Youtube) per discutere le ultime novità della piattaforma. Alessio Moretto – Tra gli italiani Alessio moretto è uno di quelli che si trova sempre sul pezzo. Per questo ho deciso di citare il suo account: qui puoi trovare tante notizie e approfondimenti. Salvatore Russo – I suoi post dedicati a Google Plus fanno il giro del...
by Danilo Polidori | 2 Apr 2014 | Eccellenze digitali Italiane, Social Marketing |
C’è ancora tanto da dire sulle evoluzioni del web. Stiamo cercando di raggruppare le migliori opinioni, le voci più autorevoli del web. E lo stiamo facendo con interviste a specialisti appartenenti a settori diversi: SEO, Social, Branding… L’ultima intervista l’abbiamo girata a Valentina Lepore, appassionata del settore Twitter. Oggi la parola passa a Michaela Matichecchia che ha un unico obiettivo: ottenere il meglio da Google Plus, la piattaforma di Mountain View che sta rivoluzionando il modo di intendere il web. Ciao! Iniziamo dalle presentazioni: chi sei e di cosa ti occupi? Ciao a tutti! Sono Michaela Matichecchia. La tentazione di presentarmi chiedendo di digitare il mio nome nella ricerca di Google, per ottenere la verifica del mio profilo Google+, è fortissima! A parte gli scherzi, mi occupo di web marketing e di coordinare progetti di comunicazione digitale per l’agenzia web, tourtools.it, che ho fondato insieme a Daniele Sibaud. Negli ultimi anni ho studiato da vicino Google Plus, il che spiega la battuta iniziale, fornendo consulenza e formazione ad aziende alla ricerca di maggiore visibilità e notorietà su internet. Racconti ai lettori come hai iniziato? Ho lasciato il mio lavoro fisso come ricercatrice ed edp negli istituti di ricerca di mercato, che pure mi piaceva tanto, e ho deciso di ricominciare. Cambiare tutto. Mi sono trasferita da Milano in Umbria. Dalla città alla campagna. Ho fatto diversi lavori per 2 anni, ho gestito agriturismi, curato il mio orto, venduto server e software gestionali. Molti pensavano che avessi fatto della mia laurea carta straccia. Ma è così che ho capito! Quello che volevo fare era quello che sapevo fare con piacere, volevo seguire...
by Riccardo Esposito | 28 Mar 2014 | Strategie di Marketing |
Ho già accennato all’importanza dei social nelle dinamiche aziendali, e soprattutto a quanto siano importanti nel settore del customer care. Le aziende possono aiutare i clienti a trovare la soluzione anche con i social: basta un tweet e un messaggio su Facebook e tutto si risolve. O quasi. I social ti aiutano a fare support, ti permettono di individuare dei dati che non avresti trovato facilmente, e fanno parte della tua content marketing strategy. Ma possono anche trascinarti in basso, molto in basso. Basta mettere un piede nel social media fail. Il social media epic fail è il classico errore che viene trascinato oppure non riconosciuto come tale, e che si trasforma in una valanga con una velocità degna del miglior circuito virale. Basta un attimo per sbagliare e rendere il tuo brand indimenticabile. In negativo, ovviamente. Ecco qualche link da salvare nei preferiti per non dimenticare (ho fatto una selezione solo tra i casi nostrani). Algida Uno dei social media fail più famosi tra gli addetti ai lavori. In occasione della festa della donna la Facebook Fan Page dell’Algida pubblica una foto di un gelato: “Una rosa al cioccolato per tutte le donne”. Peccato che ci sia poca somiglianza tra una rosa e il gelato nella foto che in realtà ricorda ben altro. I fan iniziano a commentare la foto. I responsabili se ne accorgono e rimediano all’errore pubblicando un’altra foto sicuramente migliore. Piccolo problema: l’immagine è stata presa da Flickr senza mostrare la fonte. Un errore sotto un certo punto di vista ancora più grave. Trenitalia La principale società italiana per la gestione del trasporto ferroviario ha...
by Riccardo Esposito | 26 Mar 2014 | Social Marketing |
Sai qual è il modo peggiore per fare blogging? In realtà non esiste un modo migliore o un modo peggiore per fare blogging. Esistono delle strade che portano a risultati più o meno soddisfacenti, e tutto dipende dai tuoi obiettivi. Nulla può essere definito a priori, ma c’è una caratteristica che non riesco a capire fino in fondo: la distanza con il lettore. Molti blogger non fanno altro che aumentare la distanza tra chi legge e chi scrive, forse perché in questo modo pensano di presentarsi come una voce autorevole. In realtà rischiano di ottenere il risultato opposto. Ovvero di allontanare un lettore che non ha alcun bisogno di un professore che detti la propria agenda. No, no di certo. Il blog è uno strumento per entrare in contatto con le persone: serve a creare condivisione e non divisione. Chi sei Per questo il tuo compito è semplice: eliminare le distanze tra autore e lettore. La prima operazione è semplice, quasi banale: mostrare il proprio viso. Le persone che leggono hanno un gran bisogno di guardarti in faccia e di scoprire il tuo nome e cognome. Anche quando pubblichi su un blog aziendale evita l’account con il logo: lascia spazio alle persone che lavorano con te, e ai relativi avatar. Le operazioni da svolgere sono semplici: Crea una pagina about con le foto. Inserisci la tua immagine nel servizio Gravatar. Attiva l’authorship per ogni autore. Attiva un box autore alla fine di ogni post. Attraverso queste operazioni riuscirai a dare un’identità a tutte le tue pubblicazioni. Ma non basta: devi avvicinarti al lettore anche attraverso la scrittura. Ovvero attraverso...
by Danilo Polidori | 24 Mar 2014 | Eccellenze digitali Italiane |
Esatto. Oggi abbiamo intervistato una di quelle persone che amano il web a 360 gradi, e che riescono a riunire le abilità di un team grazie a un unico ingrediente fondamentale: la passione. Le domande le abbiamo rivolete a Valentina Lepore, la dea Kalì del web. Scopriamo insieme qual è la sua opinione riguardo ai settori social, SEO e digital advertising. Ciao! Iniziamo dalle presentazioni: chi sei e di cosa ti occupi? Ciao! Sono Valentina Lepore, anche se molti in rete mi conoscono come valijolie. Sul web e per lavoro sono come Kalì, con molte braccia e molti ruoli. Sono una SEO, ma anche una web writer e mi occupo di social media sotto diversi aspetti, dalla gestione alle consulenze strategiche, alla formazione. Racconti ai lettori come hai iniziato? Con una laurea in ingegneria e un’immensa passione per la scrittura. E con un fortunato incontro con un annuncio di lavoro per un posto da SEO. Ero alla ricerca di un percorso che facesse incontrare la mia formazione tecnica con i miei interessi più legati alla comunicazione e alle lettere. Con la SEO è stato amore a prima vista perché è un mondo in continuo movimento, fatto di studi, sperimentazioni e scoperte in grado di nutrire la mia indole curiosa. Il resto è venuto da sé proprio esplorando tutto l’universo intorno, dal web marketing alla scrittura per il web: ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da scoprire. Come inizia la tua giornata? E come continua? La giornata inizia con gatti, Twitter e caffè. Poi volo in bicicletta in ufficio oppure inizio a lavorare da casa. Al mattino le prime ore sono dedicate all’aggiornamento...
by Riccardo Esposito | 21 Mar 2014 | MediaBuzz Blog, Strategie di Marketing |
In principio era il lavoro diviso in settori chiari, distinti, non influenzati. In principio si lavorava così, divisi da compartimenti stagni: da una parte c’era il SEO, da un’altra parte c’era il settore social e poi la grafica. Il webwriter non c’era ancora. Poi i motori di ricerca hanno dettato un passo differente, hanno iniziato a puntare su contenuti di qualità. E i social hanno acquisito un peso diverso in una strategia di web marketing. Il lavoro isolato, diviso in reparti indipendenti, è diventato obsoleto. Anzi, è diventato controproducente. Perché il risultato è nettamente inferiore quando si ostacolano le sinergie tra il tuo gruppo di lavoro. Facciamo un esempio banale: il webwriter. Chi scrive contenuti per il web deve essere in piena sintonia con le persone che si occupano della SEO, e deve collaborare con la sezione social e perfino con il reparto che si occupa del customer care. Il motivo? Tutto deve seguire una linea editoriale, un tone of voice definito. Ognuno ha le proprie competenze, certo. Ogni settore del tuo business ha delle conoscenze specifiche, delle attività che non possono essere condivise con gli altri membri del team. Ma in un content marketing team, ovvero in una squadra che vuole studiare e creare i contenuti necessari per promuovere la tua attività, c’è bisogno di una sinergia di fondo. Il punto è semplice: i motori di ricerca e gli utenti hanno sete di contenuti. E per migliorare la produzione di questo “nettare” così prezioso per la tua attività hai bisogno di comunicazione, di collaborazione tra i diversi settori. Certo, tutto vero. Ma ha anche bisogno di una figura...
by Riccardo Esposito | 19 Mar 2014 | MediaBuzz Blog |
Lo sai che per fare social media marketing hai bisogno di conoscenze specifiche? Non puoi lanciarti in questa avventura senza conoscere il linguaggio, le metriche, le abitudini degli utenti e le caratteristiche della piattaforma. Il social media marketing è un settore che ha bisogno di competenze. Punto. Su questo non si discute. Poi ci sono i ferri del mestiere, quei tool che puoi usare per interagire con i social. Ci sono alcuni ostacoli che puoi superare solo con il tool giusto. Tu hai già creato una cartella sul browser con tutti gli strumenti per operare nel migliore dei modi possibili? Ti lascio alcuni indirizzi che (forse) non conosci. Twitonomy Per gestire i social, e in particolar modo Twitter, c’è Hootsuite. Ma l’alternativa che io consiglio è Twitonomy. Ovvero una piattaforma per analizzare tutte le azioni che ruotano intorno al tuo account Twitter come i retweet, le menzioni, le parole chiave. Io lo uso soprattutto per la sua funzione followback: in un attimo ti dice chi ti segue, chi non ti segue più e chi ha abbandonato l’account. Ci sono persone che non twittano da anni! Perfetto anche per monitorare le liste di Twitter! Datawrapper Devi creare delle presentazioni efficaci su una pagina web? Devi rappresentare dei grafici in modo interattivo e non banale? Ti consiglio Datawrapper, applicazione dedicata esclusivamente all’elaborazione e alla rappresentazione dei dati. Un motivo in più per usare Datawrapper? Te ne lascio due: riduce il tempo del tuo lavoro in modo drastico, è un software libero. Meglio di questo… Onepress Social Locker Il modo migliore per valorizzare i tuoi contenuti online. Si tratta di Onepress Social Locker, un...
by Danilo Polidori | 17 Mar 2014 | Eccellenze digitali Italiane |
Ritorniamo alla grande con le nostre interviste dedicate all’universo social, advertising e brand. Oggi abbiamo come ospite un ragazzo che sta lavorando bene nel SMM nonostante la sua giovane età. Parlo di Michele Papaleo, ideatore del progetto 4Writing. Ovvero un blog multiautore dedicato a diverse professioni del web: scrittura, copywriting, blogging, social media marketing. Michele collabora con diverse realtà e ha un bel po’ di cose da raccontare. Eccole, tutte in questa intervista. Ciao! Chi sei e di cosa ti occupi? Ciao! Mi chiamo Michele Papaleo, sono un giovane studente liceale con la passione per la comunicazione e i new media. In futuro prevedo di seguire un corso di laurea in scienze della comunicazione e di fare della mia passione il mio mestiere. Racconti ai lettori come hai cominciato? È iniziato tutto per caso: mi sono collegato per la prima volta ad internet nel 2006. Nel corso degli anni ho iniziato a frequentare community del settore e a seguire professionisti. Da lì ho deciso di aprire un mio blog personale e di pubblicare tutte le esperienze e le ”scoperte” che facevo. Meglio lavorare come un lupo solitario o in team? Pro e contro? Il settore del marketing digitale è talmente vasto che è impensabile poter lavorare da solo. Il futuro ormai è il lavoro in team. C’è comunque da dire che vi sono moltissime persone specializzate in un determinato campo che riescono benissimo a lavorare come lupi solitari. Ognuno poi ha la propria ”impostazione”. Io poteri per il team work. Come inizia la tua giornata? E come continua? La mia giornata inizia con un 5-6 ore di mattina a...