5 modi alternativi per sfruttare Twitter
Conosci Twitter? Con questo social network puoi inviare brevi messaggi con o senza link per aggiornare i tuoi follower, ovvero le persone che ti seguono. Ma non solo: puoi anche interagire, puoi rispondere a domande, richieste, curiosità. Difficile resistere al fascino di Twitter. Tante sono le opportunità per sfruttare la sua forza, la sua versatilità. Non vorrai […]
Conosci Twitter? Con questo social network puoi inviare brevi messaggi con o senza link per aggiornare i tuoi follower, ovvero le persone che ti seguono. Ma non solo: puoi anche interagire, puoi rispondere a domande, richieste, curiosità. Difficile resistere al fascino di Twitter. Tante sono le opportunità per sfruttare la sua forza, la sua versatilità. Non vorrai certo utilizzarlo solo per inviare messaggi commerciali e ricordare a tutti la bontà dei tuoi servizi, vero? I social non funzionano in questo modo. Ecco perché ho deciso di elencare 5 modi alternativi per utilizzare Twitter. Customer care Una delle soluzioni migliori per sfruttare Twitter: il Customer Care, ovvero l’assistenza clienti. I normali canali di comunicazione (email, telefono, chat) sono lenti, a volte poco chiari. Qual è il form adatto per chiedere un prezzo? E quello per risolvere un problema? Quando un cliente ha un dubbio cerca la strada più semplice: perché non sfruttare la velocità di Twitter per dare supporto ai clienti? In questo modo alleggerisci i canali ufficiali e rafforzi il brand dimostrando la tua attenzione verso il cliente. Ovviamente devi investire in formazione per dare alla persona che si occupa di Twitter una base adeguata. Eventi Twitter non serve solo a diffondere link ma anche hashtag, ovvero parole chiave precedute da un # che aiutano l’utente a comprendere l’argomento.E questo dettaglio è importante quando devi curare la comunicazione di un evento. Primo passo: crea un hashtag che renda il tweet immediatamente riconoscibile. L’hashtag di un evento deve essere unico, semplice da pronunciare e da ricordare. Deve essere comunicato su tutti i canali, anche sul sito web, e può essere pubblicizzato in uno stream embedded per...
Pronti per fare Brand Awareness con i social?
La conoscenza della marca, la capacità di un brand di essere riconoscibile in un mondo sempre più complesso: ecco la Brand Awareness, un principio importante per chi ha deciso di usare la rete per migliorare la propria attività. Ho trovato una definizione interessante di Brand Awareness: “The likelihood that consumers recognize the existence and availability […]
La conoscenza della marca, la capacità di un brand di essere riconoscibile in un mondo sempre più complesso: ecco la Brand Awareness, un principio importante per chi ha deciso di usare la rete per migliorare la propria attività. Ho trovato una definizione interessante di Brand Awareness: “The likelihood that consumers recognize the existence and availability of a company’s product or service”. Ovvero la probabilità che i consumatori siano consapevoli dell’esistenza di un prodotto o di un servizio. Un processo difficile, certo, e che passa attraverso canali diversi. Tra questi ci sono anche i social media. Ovvero quelle piattaforme tipo i blog, Facebook, Twitter e Youtube che permetto agli utenti di trovare informazioni di (testo, immagini, video) che riguardano i brand. I social rappresentano una buona vetrina per il tuo brand. Devi gestirli bene, devi farti seguire da un professionista, ma puoi ottenere buoni risultati: ti aiuteranno a mostrarti come un’autorità del settore, a creare una community fedele intorno al marchio e ad aumentare la fiducia degli utenti. Difficile? Ho trovato questa infografica con i punti principali per ottimizzare la tua azione sui social media e fare Brand Awareness. Ecco una sintesi: La tua audience Non saltare sul carro del nuovo social network solo perché il tuo competitor ha aperto un profilo o perché qualcuno ha detto che sarà la nuova frontiera. Hai un pubblico, hai dei social network da presenziare: scegli le piattaforme in base al target, il tuo mercato e il tuo prodotto/servizio. Qualità Il modo più veloce per perdere il tuo pubblico sui social? Bombardarlo con una marea di messaggi promozionali, autoreferenziali, dedicati solo alla vendita di...
Strategia visual: come usare le immagini su blog e social
Proprio così. Anche per il mondo del visual, e in particolare per le immagini, hai bisogno si una strategia. Quando, ad esempio, vuoi pubblicare una citazione su Facebook o un’infografica sul tuo blog hai bisogno di un punto di riferimento da seguire per ottenere buoni risultati. Cosa significa tutto questo? Significa che non puoi improvvisare. […]
Proprio così. Anche per il mondo del visual, e in particolare per le immagini, hai bisogno si una strategia. Quando, ad esempio, vuoi pubblicare una citazione su Facebook o un’infografica sul tuo blog hai bisogno di un punto di riferimento da seguire per ottenere buoni risultati. Cosa significa tutto questo? Significa che non puoi improvvisare. Oggi i contenuti visual sono molto importanti in una prospettiva di content marketing, e tu hai il preciso compito di definire come, quando e perché utilizzare queste risorse. Prima di iniziare Una nota importante: per lavorare con le immagini, per lavorare veramente bene con le immagini, devi essere pronto/a a investire. Certo, hai dei prodotti da mostrare e non hai bisogno di comprare immagini. Ma devono essere fotografati bene, con la macchina e le abilità di un professionista. Non hai prodotti e vuoi lavorare con le grafiche? Perfetto, sembra facile con Photoshop. In realtà anche in questo caso hai bisogno di un aiuto. In alcuni casi può trovare delle soluzioni autonome, ben vengano. Ma per ottenere grandi risultati non devi tirarti indietro: devi investire. Altrimenti rischi di ottenere risultati contrari. Blog Sul blog le immagini hanno un ruolo chiave. Devono arricchire il testo, devono contribuire alla creazione di nuovo significato. Non servono solo a spezzare il testo, ma devono fondersi con la parola scritta. Le immagini devono essere di ottima qualità, accompagnate (se serve) da una didascalia e scelte in modo da portare valore al contenuto. Da usare con attenzione le immagini degli stock photo: sono di qualità ma a volte completamente spersonalizzate. Una strada da prendere in considerazione è quella delle infografiche, ricche di...
6 modi per attirare l’attenzione sul titolo del blog
Qual è la chiave del tuo post migliore? Qual è il punto che attira l’attenzione del lettore e lo trascina dalla serp o dalla bacheca di Facebook/Twitter/Google Plus fino al singolo articolo del tuo blog? Risposta semplice: il titolo. Questa stringa di testo così semplice e limitata nel numero di battute può essere un vero […]
Qual è la chiave del tuo post migliore? Qual è il punto che attira l’attenzione del lettore e lo trascina dalla serp o dalla bacheca di Facebook/Twitter/Google Plus fino al singolo articolo del tuo blog? Risposta semplice: il titolo. Questa stringa di testo così semplice e limitata nel numero di battute può essere un vero magnete, una calamita per i click del lettore distratto che attraversa il web. A volte, però, i titoli trascinano nell’anonimato gli articoli. Per catturare l’attenzione devi chiamare in causa i piccoli trucchi di un blogger navigato. Ecco un assaggio! 1. Usa i numeri Esatto, proprio come ho fatto io in questa headline. Il numero nel titolo ha un potere magnetico: attira lo sguardo e guida il dito indice dell’utente che clicca sul mouse: dare un numero finito al sapere che vuoi comunicare è un buon modo per dare al lettore quello che sta cercando. Ovvero un numero finito e ben ordinato di informazioni. La lista anticipa la sua struttura, il suo ruolo: il lettore già sa cosa troverà nell’articolo. Non conosce il contenuto, certo. Ma può immaginare la sua struttura e la sua organizzazione. Le liste sono facili da leggere, da scannerizzare, permettono a chi legge di saltare da un punto all’altro se non interessano. Quindi per scrivere un titolo accattivante basta usare i numeri? No, certo. Come suggerisce anche Luisa Carrada, la rassicurante anticipazione delle liste non è una medicina adatta a tutti i mali. E poi un blog fatto di sole liste cade nella monotonia, non trovi? 2. Gioca con le parentesi Mai provato il gioco delle parentesi? La semplicità di un...










