5 modi per rafforzare il brand con un webinar
Lavorare per il proprio brand vuol dire muoversi a 360 gradi, vuol dire non lasciare nulla al caso: hai sempre bisogno di trovare nuove strade, nuove dimensioni per dare forza al tuo nome online. Ecco il mio consiglio: crea un’esperienza che avvicini i tuoi clienti, i tuoi lettori, le persone che fanno parte della community […]
Lavorare per il proprio brand vuol dire muoversi a 360 gradi, vuol dire non lasciare nulla al caso: hai sempre bisogno di trovare nuove strade, nuove dimensioni per dare forza al tuo nome online. Ecco il mio consiglio: crea un’esperienza che avvicini i tuoi clienti, i tuoi lettori, le persone che fanno parte della community con un’esperienza reale. Magari con un webinar, ovvero un seminario da seguire online. Attraverso un webinar puoi accorciare le distanze, puoi aiutare il tuo nome a muoversi in rete con una declinazione positiva. Una declinazione che, forse, non riusciresti a guadagnare diversamente. Un webinar può fare la differenza. Ma ricordati di seguire queste regole: sono essenziali! 1. Regalo Sai qual è il modo migliore per fare branding con i webinar? Devi regalarlo. La teoria del dono ci suggerisce che un regalo non è mai gratuito, contempla una contropartita: un contenuto di qualità donato ti permette di raggiungere con maggior facilità il tuo target, e di mostrare le tue capacità. Trova la soluzione per creare un webinar gratuito, per fare in modo che le persone possano seguirlo senza limitazioni. Ma soprattutto non vederlo come una spesa: è un investimento. 2. Qualità e utilità Questo aspetto che vale anche per i webwriter gratuiti. Esatto, perché un contenuto gratuito non deve essere di second’ordine. Anzi, deve essere curato, deve avere le caratteristiche di un prodotto sul quale investiresti. Fai delle ricerche, chiedi nei forum e nelle community, non improvvisare e scava nel web per cercare di individuare gli interessi che fanno colpo sulle persone che vuoi raggiungere. Prepara le slide, procurati un microfono di qualità (provalo più...
Come creare una community fedele
Cosa hanno in comune un’azienda, un blogger amatoriale e un freelance che usa i social media per trovare nuovi clienti? Devono lavorare sulla community. In primo luogo devono individuare un tema capace di rintracciare l’interesse di un gruppo. Poi devono coltivare ogni interazione nata tra gli spazi web (blog, Fan Page, account Twitter) per sviluppare […]
Cosa hanno in comune un’azienda, un blogger amatoriale e un freelance che usa i social media per trovare nuovi clienti? Devono lavorare sulla community. In primo luogo devono individuare un tema capace di rintracciare l’interesse di un gruppo. Poi devono coltivare ogni interazione nata tra gli spazi web (blog, Fan Page, account Twitter) per sviluppare gli argomenti. Una community nasce e si sviluppa: può anche rimanere nell’anonimato, lontano dai riflettori. Ma deve rimanere fedele al tuo scopo. Ecco, oggi parliamo proprio di questo: come creare e sviluppare una community fedele. Saper ascoltare Molti autori sbagliano approccio. Credono che una community sia al servizio del signore e padrone che ha avuto l’idea di metterla insieme, di crearla. Ma ti assicuro che questa non è la strada da seguire. Per creare una community fedele devi partire da questo punto: ascoltare. Esatto, devi ascoltare le richieste delle persone che frequentano il punto di ritrovo virtuale. Ma non solo. Per lavorare bene devi guardarti intorno e scoprire cosa vogliono le persone che appartengono al tuo target. Leggere e partecipare alle discussioni che nascono in altri blog, nei forum, nei gruppi su Facebook e nelle community di Google Plus è un ottimo modo per capire i desideri e le necessità del tuo target. Questo consiglio vale anche per chi deve creare contenuti: ascoltare il proprio pubblico vuol dire creare articoli utili, articoli di qualità. Lascia parlare Ascoltare è importante. Anzi. Ascoltare è fondamentale, ma non basta. Devi anche lasciar parlare. Non puoi censurare, non puoi evitare che le persone commentino e pubblichino impressioni, idee, critiche nei tuoi confronti. Esatto, critiche. Perché la community deve basarsi...
Blog outreach: l’importanza della personalizzazione
Il blog outreach è un’arte raffinata, ma soprattutto è un approccio al mondo del digital PR che ti permette di massimizzare i risultati senza mettere a repentaglio i buoni rapporti con gli altri blogger. Quante email leggi ogni giorno che chiedono al tuo blog di pubblicare un comunicato stampa, di interessarsi a un determinato argomento […]
Il blog outreach è un’arte raffinata, ma soprattutto è un approccio al mondo del digital PR che ti permette di massimizzare i risultati senza mettere a repentaglio i buoni rapporti con gli altri blogger. Quante email leggi ogni giorno che chiedono al tuo blog di pubblicare un comunicato stampa, di interessarsi a un determinato argomento o di recensire un tool? Il social web ha imposto un cambiamento, una evoluzione. Anzi, possiamo dire che un certo tipo di comunicazione (con preghiera di pubblicazione, gentile blogger, alla sua cortese attenzione) è quasi archiviata. C’è ancora chi scambia i blog per un ricettacolo di notizie. Ma non è così: il blogger seleziona le sue fonti e questo approccio è destinato a fallire, a essere superato da un attento studio del blogging outreach. Facciamo un passo indietro Di cosa stiamo parlando esattamente? Cosa è il blogging outreach? Ecco una definizione: il blogging outreach è il giusto approccio per individuare e interfacciarsi con i blogger utili alla diffusione dei propri contenuti. Come ben sai, per fare digital Pr hai bisogno di blogger interessati al tuo prodotto o servizio. Ma non è detto che questo accada automaticamente: dovrai trovare le risorse che si occupano del tuo argomento e valutarne la bontà attraverso una serie di analisi. Moz ha dedicato un articolo a questo argomento, concentrandosi sulle tecniche per raccogliere informazioni sull’autore e sull’argomento dei diversi blog. Il motivo di questo lavoro è semplice: personalizzare i contenuti e creare qualità. Non quantità, ma qualità Una volta individuato il blog utile ai tuoi scopi – rilevante, ben strutturato, dedicato alla tua nicchia e vantaggioso per i tuoi scopi...
Vuoi migliorare il tuo blog? Inizia dai commenti
Cosa è un blog? Un luogo dove puoi pubblicare i tuoi pensieri, un punto di ritrovo per le persone che si occupano del duo settore professionale, un indirizzo web che ti permette di trovare nuovi clienti. O magari di parlare con le persone che hanno scelto i tuoi servizi. Tante sono le strade per lavorare con […]
Cosa è un blog? Un luogo dove puoi pubblicare i tuoi pensieri, un punto di ritrovo per le persone che si occupano del duo settore professionale, un indirizzo web che ti permette di trovare nuovi clienti. O magari di parlare con le persone che hanno scelto i tuoi servizi. Tante sono le strade per lavorare con un blog, ma prima di tutto devi stabilire una priorità: le discussioni. Il tuo blog è un luogo di interazione, un punto di riferimento dove puoi scambiare opinioni. Ed è per questo che il miglioramento della tua piattaforma passa, prima di tutto, dai commenti. Cosa significa questo? In primo luogo devi stabilire una strategia efficace per la gestione dei commenti, e poi devi adattare il blog alle tue esigenze. Al tuo modo di accogliere gli utenti. Rispondere e discutere Prima regola per chi fa blogging: i commenti hanno diritto a una risposta. Quasi sempre. Spesso i lettori usano i commenti per chiedere informazioni, chiarimenti. Li usano per risolvere problemi: tu non puoi tirarti indietro. Vuoi diventare un’autorità nel tuo settore? Devi essere pronto/a a lasciare delle piccole consulenze nei commenti. La risposta deve essere ben articolata, utile, efficace. Ma non devi essere telegrafico: prenditi il tuo spazio per argomentare, per intavolare una discussione. Non c’è limite alla creatività nei commenti, sai? Usali al massimo I commenti fanno parte del tuo blog, puoi usare tutti gli strumenti a disposizione in un articolo per migliorare i tuoi interventi: puoi formattarli, puoi inserire link, puoi inserire anche codice embedded. Lo sai che puoi inserire anche video Youtube e embedded di Instagram, Vine e Twitter? Basta fare copia e incolla...










