Social e customer care: il tuo brand ringrazia

Social e customer care: il tuo brand ringrazia

Ogni azienda che vende prodotti o servizi deve avere un reparto dedicato al customer care. Ovvero deve prendersi cura dei propri clienti, deve soddisfarne le esigenze e deve rispondere alle domande. Ma, soprattutto, deve risolvere i problemi nel minor tempo possibile. Questo vuol dire fare customer care. I canali ufficiali? Il telefono, l’email, qualcuno usa la chat e i contenuti utili che finiscono nel solito elenco di domande frequenti. Certo, è un buon modo per anticipare la domanda. Ma a volte non basta perché il social customer care ha rivoluzionato il settore. I clienti non si accontentano del supporto telefonico: preferiscono lasciare le proprie domande su Facebook, Twitter, Google Plus. Il motivo? Immediatezza, rapidità, velocità: le aziende rispondono sui social in pochi minuti, mentre al telefono ti fanno ascoltare minimo 10 minuti di musiche d’attesa. Hai aperto la pagina Facebook e il profilo Twitter per la tua azienda per promuovere contenuti, giusto? E ora ti ritrovi a rispondere giorno e notte ai problemi dei clienti: c’è qualcosa che non quadra. Beh, in realtà i social servono proprio a questo: a eliminare le distanze tra azienda e individuo. Se non sei pronto/a ad affrontare questo passo forse i social non fanno al caso tuo. Facebook, Google Plus e Twitter sono il punto di interazione (a volte ignorato) con il cliente. Lungo la linea dei social – soprattutto se la tua azienda è particolarmente ampia e ha una clientela a proprio agio con le nuove tecnologie – si incontrano le esigenze reali delle persone: le domande, le critiche, gli elogi e le lamentele. E tu devi essere presente, non c’è altro...
Come fare lead generation con il tuo blog

Come fare lead generation con il tuo blog

Voglio partire da una definizione: cosa è la lead generation? La lead generation è l’insieme di azioni che tendono a trasformare un utente in un contatto qualificato, in un potenziale cliente per la tua attività. Prendo spunto da questo articolo di Webhouse: lead generation significa generare richieste di contatto utili al tuo business. Questo universo […]

Voglio partire da una definizione: cosa è la lead generation? La lead generation è l’insieme di azioni che tendono a trasformare un utente in un contatto qualificato, in un potenziale cliente per la tua attività. Prendo spunto da questo articolo di Webhouse: lead generation significa generare richieste di contatto utili al tuo business. Questo universo del web marketing è sconfinato. Nella maggior parte dei casi, alla base di questo processo c’è una landing page con un form destinato alla raccolta dei dati. Ma tante sono le soluzioni per intercettare nuovi contatti. Blog & Lead Uno dei più quotati è sicuramente il blogging. Puoi usare il blog per parlare con i clienti, per spostare traffico al tuo sito web, per far scoprire nuove offerte e prodotti. Ma lo puoi usare anche per fare lead generation. Il modo più semplice è quello che ti suggerisce Hubspot: offrire contenuti gratuiti. Il blog di questi professionisti dell’inbound marketing sprizza qualità da tutti i pori (anzi, da tutti i pixel) e intercettano le richieste di chi lavora nel settore web marketing. Beh, è il loro lavoro. L’inbound marketing sfrutta il principio del farsi trovare piuttosto che spingere la propria offerta verso i clienti (outbound marketing). Ma dopo aver attirato la sua attenzione con i contenuti di qualità, il team di Hubspot crea “lead” attraverso qualcosa di speciale. L’offerta è allettante Nel blog puoi trovare e-book, template, guide, documenti utili per migliorare la tua attività di freelance. Io ho trovato ottime immagini da usare in totale libertà, ed ecco una pagina dalla quale puoi scaricare una serie di bookmark da usare per il tuo lavoro...
Le caratteristiche di un blogger di successo

Le caratteristiche di un blogger di successo

Ogni blogger è prima di tutto un essere umano. Strano, vero? Passiamo tutta la vita a battere sulla tastiera ma anche noi siamo esseri viventi. Ogni blogger è prima di tutto un uomo o una donna che deve fare i conti con la propria personalità. È importante questo dettaglio? Certo, e sbagli alla grande se […]

Ogni blogger è prima di tutto un essere umano. Strano, vero? Passiamo tutta la vita a battere sulla tastiera ma anche noi siamo esseri viventi. Ogni blogger è prima di tutto un uomo o una donna che deve fare i conti con la propria personalità. È importante questo dettaglio? Certo, e sbagli alla grande se credi che questo sia un dettaglio. La personalità di un individuo è fondamentale, e quando lavori con il blogging devi sfruttare al massimo le tue caratteristiche. Ecco, questo è un argomento chiave: quali sono le caratteristiche personali – i sentimenti, le idee – che caratterizzano i grandi blogger? Ti lascio la mia opinione, il mio punto di vista. 1. Coraggio Un blogger di successo è un blogger coraggioso. Ovvero è un autore che non ha paura di mettersi in discussione, di ampliare le proprie conoscenze, di ammettere le colpe e di uscire dalla zona di comfort. Rimanere nella zona di comfort vuol dire non rischiare, non andare incontro a pericoli o contraddizioni. Ma il piatto per chi decide di non migliorare resta misero: il coraggio è il sale nella vita. A volte si deve semplicemente rischiare. 2. Personalità Non basta essere autore: si deve capire al primo tratto qual è la firma dell’articolo. Ogni azione, ogni sillaba trasuda personalità. Basta un attimo per capire che quell’articolo è stato scritto dal tuo autore preferito. E basta un attimo per capire che quel commento è frutto della sua penna. La personalità non si definisce solo attraverso la scrittura: anche le azioni sui social, le email e la scelta delle immagini disegnano la personalità di un blogger....
6 dettagli della scrittura da non trascurare

6 dettagli della scrittura da non trascurare

Molti credono che la scrittura sia qualcosa di trascendentale, qualcosa di alto e slegato dal mondo concreto. Molti credono che la scrittura sia qualcosa di inafferrabile, un concetto astratto. Sbagliato. O meglio, risposta poco precisa. Parziale. La scrittura è tutto questo, ma è anche esperienza. Scrivere vuol dire sporcarsi le mani, toccare materialmente l’oggetto delle proprie […]

Molti credono che la scrittura sia qualcosa di trascendentale, qualcosa di alto e slegato dal mondo concreto. Molti credono che la scrittura sia qualcosa di inafferrabile, un concetto astratto. Sbagliato. O meglio, risposta poco precisa. Parziale. La scrittura è tutto questo, ma è anche esperienza. Scrivere vuol dire sporcarsi le mani, toccare materialmente l’oggetto delle proprie attenzioni. Scrivere vuol dire provare, sbagliare, riprovare, riuscire. In ordine sparso. E poi ci sono i dettagli che pochi curano, molti fanno finta di non vedere e tutti notano. Vuoi sapere quali sono i dettagli da curare quando scrivi per il web? Te ne suggerisco 6. Ripetizioni Per cadere in questo tranello basta un attimo. Sembra un dettaglio impercettibile, una parola messa nel punto sbagliato. Eppure le ripetizioni in un testo rischiano di avvelenare il tuo lavoro. Questo è vero soprattutto quando ti pieghi alla regola della leggibilità e pubblichi periodi brevi: all’interno di una frase poco articolata, compatta, la ripetizione diventa fumo negli occhi. Come risolvere questo problema? Con una buona rilettura. Prova a rileggere un testo prestando attenzione solo a questo aspetto, crea un piccolo vocabolario di termini che tendi a ripetere e usa uno strumento di ricerca per individuali. In alternativa c’è questo utile strumento dedicato proprio alle ripetizioni. Presta particolare attenzione ad avverbi e aggettivi: sono gli elementi che usiamo quando le parole vengono meno. Per questo devi sempre lavorare con un dizionario dei sinonimi e contrari al tuo fianco. Equilibri La scrittura è fatta anche di equilibri da preservare e da coccolare per garantire una buona leggibilità all’utente. Di cosa sto parlando? Ti faccio qualche esempio utile: Font – Hai...
Come capire i gusti del tuo pubblico

Come capire i gusti del tuo pubblico

Tu hai un obbligo nei confronti dei lettori. Ogni volta che scrivi un articolo sul tuo blog (o su quello dei tuoi clienti) il dubbio ti assale: sto scrivendo qualcosa di utile per chi mi legge? Sto pubblicando contenuti validi? Sarà un successo o un fallimento? Domande alle quali non è facile dare una risposta […]

Tu hai un obbligo nei confronti dei lettori. Ogni volta che scrivi un articolo sul tuo blog (o su quello dei tuoi clienti) il dubbio ti assale: sto scrivendo qualcosa di utile per chi mi legge? Sto pubblicando contenuti validi? Sarà un successo o un fallimento? Domande alle quali non è facile dare una risposta certa, ma – ed ecco che si ritorna a parlare di obblighi – trai i tuoi compiti di blogger c’è anche quello dell’investigatore. Esatto, devi investigare Devi scoprire i gusti, le esigenze e le necessità del lettore. Come? Con un po’ di fiuto, un po’ di pratica e tanta tecnica. Puoi iniziare seguendo i consigli che ho elencato in questo articolo. 1. Sfrutta i commenti Il primo passo per capire cosa vogliono i lettori: devi sfruttare i commenti del tuo blog. Il processo è semplice, immediato, e si basa su qualcosa che conosci bene: l’interazione. Ogni commento può essere l’occasione giusta per ottenere qualche informazione in più, per chiedere un parere e individuare le esigenze di chi ti legge. A una condizione: devi ascoltare, devi saper ascoltare. Le domande si articolano attraverso la normale discussione, sempre ponderata e non invadente: non puoi fare il terzo grado ai lettori. Non puoi essere sempre tu il protagonista. Ti consiglio di attivare la possibilità di inventare i commenti che formano la discussione: su WordPress questa opzione si trova nelle impostazioni dedicate alle discussioni (Enable threaded comments). 2. Segui altri blog Seguendo altri blog del settore puoi trovare buoni spunti. Ma soprattutto puoi sfruttare le opinioni degli altri lettori che lasciano commenti. Leggi le discussioni e gli intervieni,...