Come migliorare il copy del tuo sito in 15 minuti
Veramente bastano 15 minuti per migliorare definitivamente il copy di un sito web? Dipende. Se parti da zero, se hai aspettato 10 anni prima di riconsiderare la necessità di migliorare i tuoi testi, forse non ti basteranno 15 giorni. A volte, però, è sufficiente curare i dettagli per dare ai tuoi scritti una marcia in più. […]
Veramente bastano 15 minuti per migliorare definitivamente il copy di un sito web? Dipende. Se parti da zero, se hai aspettato 10 anni prima di riconsiderare la necessità di migliorare i tuoi testi, forse non ti basteranno 15 giorni. A volte, però, è sufficiente curare i dettagli per dare ai tuoi scritti una marcia in più. Soprattutto per quanto riguarda la leggibilità, l’ortografia, l’organizzazione dei contenuti e delle informazioni. Ti assicuro che basta poco. Vuoi qualche esempio? Paragrafi sensati Hai letto da qualche parte che il muro di parole è un male da estirpare. Non puoi presentare i tuoi testi su una pagina compatta e senza spiragli. Così hai deciso di dividere il tuo testo in paragrafi: il lettore respira, il testo è armonico, il bianco della pagina dà equilibrio al testo. Va bene, ma assicurati che ogni paragrafo esprima un concetto finito e che non freni la lettura consequenziale. Dividere un testo in paragrafi vuol dire dare spazio e organizzazione al testo, non interrompere la lettura. L’attenzione è un bene prezioso: ogni paragrafo corrisponde a un concetto, a un ragionamento che stai portando avanti con il lettore. Frasi passive Vs Frasi attive Individua le frasi passive del tuo testo e trasformale in attive. In questo modo avrai periodi chiari e sintetici, eviterai al lettore un passaggio inutile di traduzione. Inoltre la forma passiva, senza complemento d’agente, può essere usata per nascondere la persona che ha compiuto l’azione. Attenzione ai meta dati Ti concentri su tag title e description delle pagine più importanti, ma ignori quelle secondarie. Ripeti le description oppure le salti completamente, usi tag title senza mordente, non sfrutti gli spazi utili...
Implied link: cosa sono, perché usarli per il tuo brand
Una delle caratteristiche che mi hanno sempre affascinato della SEO (un blogger deve conoscere la SEO): il suo carattere mutevole. La SEO non e rimane ferma ma si evolve, cambia di settimana in settimana, e segue le evoluzioni dei motori di ricerca. Motori di ricerca che hanno un obiettivo: restituire il miglior risultato agli occhi degli […]
Una delle caratteristiche che mi hanno sempre affascinato della SEO (un blogger deve conoscere la SEO): il suo carattere mutevole. La SEO non e rimane ferma ma si evolve, cambia di settimana in settimana, e segue le evoluzioni dei motori di ricerca. Motori di ricerca che hanno un obiettivo: restituire il miglior risultato agli occhi degli utenti. E per svolgere questa funzione di miglioramento costante Google rilascia degli aggiornamenti dell’algoritmo. Ovvero delle migliorie, delle modifiche che permettono all’algoritmo di perfezionare i risultati, di restituire delle serp qualitativamente superiori. E qual è l’elemento che negli ultimi tempi è stato preso di mira da questi aggiornamenti? Il caro, vecchio, link. Perché proprio i link? Per ottimizzare una pagina web puoi migliorare una serie di fattori interni, ma i link in entrata rimangono uno dei fattori più influenti per determinare il posizionamento. Matt Cutts, in uno dei suoi ultimi video, ha sottolineato che nel tempo le cose potrebbero cambiare, ma per ora è così. Parola di Moz (fonte immagine): Top SEOs believe that external links are the most important source of ranking power. Questa attenzione nei confronti dei link ha portato ad eccessi di varia natura da parte dei blogger e dei webmaster. Molti aggiornamenti sono stati attuati proprio per ripulire le serp dai siti che, in un modo o in un altro, avevano utilizzato i link in modo innaturale. L’aggiornamento Penguin si concentra proprio sul webspam, su tutte quelle tecniche utilizzare per influenzare il posizionamento. Tra queste, come suggerisce anche Giorgiotave, troviamo il link spammimg. Ovvero l’inserimento di link decontestualizzati, forzati. A completare lo scenario è arrivato il solito Matt Cutts che ha decretato la fine di un certo tipo...
4 consigli per usare al massimo il nuovo Twitter
Il nuovo Twitter è ormai attivo e quasi tutti gli account (sarà definitivo il 28 maggio) sono passati alla versione aggiornata. Una versione che, ovviamente, lascia qualche perplessità. Mi spiego meglio… Hai presente il tuo profilo Google Plus? Guardalo bene. Ora vai sul tuo account Twitter: c’è qualche somiglianza? O meglio, noti qualche differenza? Il […]
Il nuovo Twitter è ormai attivo e quasi tutti gli account (sarà definitivo il 28 maggio) sono passati alla versione aggiornata. Una versione che, ovviamente, lascia qualche perplessità. Mi spiego meglio… Hai presente il tuo profilo Google Plus? Guardalo bene. Ora vai sul tuo account Twitter: c’è qualche somiglianza? O meglio, noti qualche differenza? Il nuovo design di Twitter ricorda le linee di altri social. Colpa della grande immagine e dall’avatar che prendono il posto del precedente header: questa combinazione sembra ripresa senza soluzione di continuità da Facebook e Google Plus in particolar modo. In ogni caso questo aggiornamento di Twitter permette di modificare e, in alcuni casi, di migliorare la tua presenza online. Nuove possibilità, nuove occasioni si nascondono all’orizzonte: ecco perché ho pensato di racchiudere in questa guida i consigli per sfruttare al massimo il nuovo Twitter. 1. Tweet in evidenza Il primo aspetto che viene evidenziato del nuovo profilo Twitter è la possibilità di mettere un tweet in evidenza. Proprio come puoi già fare con le Facebook Fan Page. I tweet continuano a scorrere, mentre lasci un messaggio più importante in alto. In questo modo puoi dare maggior risalto a un link che ti sta a cuore, magari a un collegamento che porta a un servizio, all’ultimo post pubblicato sul blog o all’iscrizione della newsletter. Stavamo aspettando questa novità da un po’ di tempo! 2. Cover La grande novità: l’header del profilo è stato completamente rivisitato. La cover adesso è più grande, e raggiunge le dimensioni di 1.500 x 500. Questo vuol dire avere più spazio per creare qualcosa di personale, ma Laura Lonighi ha giustamente individuato...
Pinterest per aziende: può fare la differenza per il tuo brand?
Probabilmente sì. Il social dedicato alle immagini, il social che ti permette di curare i contenuti attraverso delle board contestualizzate, può dare al tuo brand una marcia in più. Sempre vero? Dipende. Per sua natura Pinterest è un social che strizza l’occhio a chi ha un’ampia scelta di immagini a disposizione, a chi può attingere a materiale […]
Probabilmente sì. Il social dedicato alle immagini, il social che ti permette di curare i contenuti attraverso delle board contestualizzate, può dare al tuo brand una marcia in più. Sempre vero? Dipende. Per sua natura Pinterest è un social che strizza l’occhio a chi ha un’ampia scelta di immagini a disposizione, a chi può attingere a materiale visual di qualità. Per chi vuole migliorare il proprio brand attraverso le board di Pinterest, la disponibilità di immagini è un passo in avanti. Ma non è la condizione indispensabile. Pinterest, infatti, offre una strada in più. Con Pinterest, infatti, puoi creare delle board dedicate a un argomento con le immagini di altri account e siti. Obiettivo? Non semplice ripubblicazione ma cura dei contenuti: arricchisci le descrizioni con testo e link utili per dare un valore in più al semplice repin. A questo punto puoi farti conoscere dalla community di Pinterest come esperto del settore, come una persona o un’azienda competente in materia. Questo vuol dire fare brand awareness e non hai bisogno di immagini di proprietà per sfruttare Pinterest. D’altro canto è importante farti conoscere, portare nuovi visitatori sul tuo profilo Pinterest e spingerli a seguire i tuoi aggiornamenti. Qualche consiglio utile? Eccolo: Inserisci un badge ufficiale sul tuo sito web per pubblicizzare la tua presenza su Twitter. Io preferisco quello che permette di visualizzare le immagini e non il semplice bottone. Condividi le tue attività sui social. Ogni pin può essere ripubblicato su Facebook, Twitter e Tumblr: scegli la soluzione utile ai tuoi profili. Cogli ogni occasione per embeddare pin e board nei tuoi articoli. In questo modo arricchisci i contenuti e dai...










