by Danilo Polidori | 25 Mar 2013 | Content Marketing, Digital PR, Inbound Marketing, MediaBuzz Blog, SEO |
Molti SEO e digital marketing professionals si saranno chiesti da un paio di anni a questa parte se il content marketing puó essere considerato un’attivitá di Digital PR (Public Relation Online) tesa a distribuire contenuti capaci di informare ed ispirare i consumatori, incrementare brand awareness, generare traffico e links naturali grazie a media mentions e shares nei social network…in altre parole capace di generare inbound marketing naturale. Il tradizionale PR puó essere considerato una forma di pubblicitá con la quale si cerca di richiamare l’attenzione dei consumatori in modo diretto e attraverso la distribuzione di contenuti che parlino della tua azienda e dei tuoi prodotti con il fine di guadagnare brand awareness. Nonostante non si possa considerare pure interupting advertising, il PR tradizionale si differenzia dal content marketing in quando per quest’ultimo la prioritá é informare su determinate competenze, condividere conoscenze o semplicemente intrattenere, far sognare ed ispirare quelle persone che condividono gli stessi valori che il brand rappresenta. Il valore del Content Marketing trova origine nell’evoluzione del social business e significa produrre contenuti che le persone vorranno leggere e condividere, capace di soddisfare la loro sete di informazione e di conseguenza produre traffico naturale, links, social signals e citazioni sui media online che rappresentano il sogno di ogni SEO. Content Marketing è sicuramente più complicato del PR, ma l’investimento in competenze specialistiche, in creativitá e, perché no, un pó di fortuna, puó generare traffico naturale di potenziali customers i quali hanno giá un legale con il brand, nato dalla risposta data alle loro necessitá, dall’attenzione disinteressata dimostrata nei loro confronti attraverso la diffusione di contentui utili che rispondono...
by Danilo Polidori | 8 Mar 2013 | MediaBuzz Blog, Social Business |
In un articolo pubblicato precedentemente sul nostro blog abbiamo analizzato come lo sviluppo dei social media abbiano modificato profondamente il rapporto tra consumers e prodotti, elevando di fatto la posizione del primo a soggetto attivo piuttosto che passivo, il quale ricerca e condivide sul web esperienze su prodotti e brands. I social media hanno modificato il comportamento dei consumers per i quali il tradizionale interupting marketing sembra non essere piú efficace. Le aziende devono adottare una nuova strategia, il social business, attivitá di marketing con la quale si intende stabilire un rapporto di fiducia basato sull’informazione e sul rispetto del bisogno di autonomia del consumatore che decide cosa comprare, quando e a quale prezzo. I social media sono i canali dove i consumatori conversano, scambiano idee, opinioni ed esperienze, parlano dei loro interessi, bisogni e dei sogni che desiderano realizzare; i social media sono il luogo dove i brand possono interaggire, rispondere e realmente conoscere la loro social audience. Statisticamente i social media sono i luoghi dove il 65% dei consumatori viene a conoscenza di un nuovo brand o prodotto e dove il 70% effettua una ricerca sulle esperienze di altri relativamente a determinati servizi e prodotti. Se poi pensiamo che il 90% di questi ha maggior fiducia sulle opinioni di altri consumatori piuttosto che sui consigli per gli acquisti (pubblicitá), possiamo senz’altro parlare di una rivoluzione sociale del business e della nascita del world of mouth piuttosto che del tradizionale word of mouth, come ribattezzato da Erik Qualman. Il social business attraverso i social media puó essere visto come la fusione del marketing tradizionale e il servizio clienti,...
by Danilo Polidori | 8 Feb 2013 | MediaBuzz Blog |
La produzione di contenuti editoriali, video, infografiche interessanti e di qualita’ purtroppo non si traduce sempre in un generale riconoscimento del duro lavoro attraverso il numero di lettori e condivisione nei maggiori social networks. E’ capitato a tutti noi di leggere articoli mediocri che ricevono centinaia di shares, likes e tweets, mentre contenuti di qualita’, con un enorme lavoro di ricerca e design, a volte passano quasi inosservati. Il segreto per far condividere i propri contenuti da un numero maggiore di persone non e’ (solo) quello di produrre materiale interessante, ma anche la capacita’ di networking con influercers e opinion leaders che gravitano in un determinato settore . Qui di seguito alcuni suggerimenti su come migliorare la probabilita’ che il tuo contenuto venga condiviso dalle persone che lo leggono e aprezzano. 1) Intervista influencers Ogni settore ha influencers, persone con esperienza, “di peso” la cui opinione viene presa in considerazione dalla e-community che condivide gli stessi interessi e passioni. Prova ad inviare una mail con alcune domande intelligenti e provocatorie che dimostrino preparazione e passione per la materia. Con molta probabilita’ riceverai una risposta e avrai la possibilita’ di associare il tuo brand allinfluencer, elemento che beneficera’ enormemente la tua autorita’ nel settore di pertinenza. 2) Fai riferimento ad altri autori Essere citato in un articolo fa molto piacere e le persone mensionate sono di solito le prime a condividere o commentare l’articolo, collaborando dunque a migliorare il pezzo ed aumentarne l’autorita’. Non temere di far riferimento a persone che non conosci ma che stimi e apprezzi professionalmente, ti aiutera’ a creare quel sentimento positivo che rende probabile che...
by Danilo Polidori | 18 Jan 2013 | Infographic, Social Marketing |
Una interessante infographic elaborata dal Team www.seoco.co.uk mette in risalto come tra Social Media e Mobile Marketing, le due attivita’ di cui molti online marketers avevano previsto il boom, il 2012 e’ stato sicuramente l’anno del Social Media, lasciando al giovane mobile marketing il solo compito di supporto tecnico (per ora). L’infographic e’ oraganizzata per mesi e analizza gli eventi piu’ importanti che hanno caratterizzato il settore del Social Media nell’anno appena trascorso (2012). The State of Social Media 2012 by The SEO...
by Danilo Polidori | 15 Jan 2013 | Social Business |
Il concetto di business tradizionale e’ il risultato della collaborazione di due elementi: il marketing tradizionale, il quale ha il compito di generare leads, e l’ufficio vendite, al quale e’ riservato il compito di convertire tali leads in sales. Tradizionalmente l’ufficio marketing e l’ufficio vendite hanno sempre trovato nella bassa performance dell’altro il motivo del business zoppicante che ha caratterizzato l’operato di molte aziende negli ultimi anni. La tradizionale combinazione delle tattiche di bombardamento dei consumatori da un’infinita’ di messaggi pubblicitari che li interrompono nella loro attivita’ quotidiane, con la pressione esercitata da sales man non e’ piu’ sufficente a convertire leads in acquirenti. Gli ultimi anni sono stati caratterizzati dall’ascesa dei social media che hanno modificato profondamente il rapporto tra consumers e prodotti, elevando la posizione del primo a soggetto attivo piuttosto che passivo, il quale conduce ricerche online sui prodotti e condivide esperienze su un prodotto e/o brand. Il consumatore e’ cosciente del proprio potere decisionale e il marketing tradizionale deve conquistare la sua fiducia affinche’ possa migliorare la conversione lead/acquisto. Nei prossimi anni le aziende che vorranno emergere dovranno abbracciare il Social Business, stabilire un rapporto one to one con i consumatori, caratterizzato da informazioni relative ai prodotti, al brand e alla mission dell’impresa, che conquisti la loro fiducia prima di poterli annoverare come clienti. Il Social Business e’ dunque l’anello mancante tra il marketing tradizionale e le strategie di vendita, aspetto nuovo che nutre il bisogno di autonomia del consumatore di conoscere e decidere cosa comprare, quando comprare e a che prezzo comprare. Il processo di acquisto e’ cambiato radicalmente e...
by Danilo Polidori | 2 Jan 2013 | Inbound Marketing, MediaBuzz Blog |
Lo sviluppo del social media e la sua integrazione con il SEO ha modificato la percezione del link building tra gli addetti ai lavori, i quali non considerano piu’ il link devoto esclusivamente al miglioramento della visibilita’ sui motori di ricerca, bensi’ come uno strumento capace di attrarre traffico qualificato attraverso la distribuzione di contenuti interessanti e “catchy” per il proprio target audience. Il valore dei social links non e’ piu’ considerato da online marketers (o non dovrebbe essere piu’ considerato) relativamente all’attributo nofollow vs dofollow, ovvero capace di trasferire PageRank, ma anche e soprattutto relativamente al traffico generato e al beneficio di brand awareness che e’ conseguenza di condivisione di contenuti interessanti sui maggiori social sites. La cosa piu’ importante della promozione di contentuti editoriali, audiovisivi o grafici attraverso i social netwroks e’ creare awareness, interesse intorno al brand e considerazione positiva dello stesso da parte di persone che molto probabilmente decideranno di interaggire attraverso azioni di condivisione, commenti o addirittura blogging. Nonostante i motori di ricerca possono attribuire l’attibuto nofollow ai social media links, riducendo notevolemente il valore SEO del link, non bisogna perdere di vista il vero impatto che il social link puo’ avere su influencers e opinion leader i quali potrebbero parlare sull’attivita’ ed aiutare nella diffusione del brand awareness. Non dimentichiamo inoltre che la percezione da parte dei motori di ricerca dei social link da un punto di vista SEO potrebbe cambiare nel prossimo futuro e potremmo presto discutere di un Social SEO! In conclusione, e’ bene sottolineare ancora una volta che il social link e’ un’evoluzione del link building e per questo motivo,...
by Danilo Polidori | 6 Dec 2012 | MediaBuzz Blog, Strategie di Marketing |
Le tecniche di marketing di base sono valide se ottimamente utilizzate e sviluppate ma esistono alcune abitudini radicate che possono seriamente danneggiare anche i più esperti. In questa guida cerchiamo di capire quali sono queste “pessime abitudini” che conviene abbandonare prima che il vostro sito e di conseguenza la vostra attività ne risentano eccessivamente. Il primo errore, frutto della diffusione di internet, è che se a seguito della rivoluzione digitale, siamo in grado di incontrare nuove persone che utilizzano servizi come LinkedIn, tralasciando il contatto personale importantissimo per creare quel rapporto di fiducia che caratterizza le “business relation tradizionali”. Solo perché non abbiamo bisogno di interagire direttamente con le persone non vuol dire che non dovremmo farlo; in effetti, non farlo rappresenta puo’ essere penalizzante e nel lungo termine causa di fallimento. Cercare il proprio bacino d’utenza “nel mondo reale” è sempre un must. Cercare contatti in settori affini alla propria attività, condividere o promuovere di persona la propria attivita’ sono semplici interazioni che creano un rapporto profondo con il proprio marchio. Per non incorrere in questo inconveniente basterebbe ad esempio trovare un gruppo locale di business networking nella propria zona, invitare blogger del settore per un caffè e presentare personalmente la propria attività. Un’altra pessima abitudine è quella di non prendere in considerazione l’incidenza dei bloggers sul business. Attualmente i blog vengono gestiti in maniera sempre più professionale e possono aiutare a comunicare meglio con i clienti, ad esempio attraverso la distribuzione di contenuti che riescono a dare maggiore visibilità sui motori di ricerca. Al di là dei benefici SEO, il blogging aziendale è in grado di fornire...
by Danilo Polidori | 4 Dec 2012 | Content Marketing, MediaBuzz Blog |
Oggi parliamo di marketing o meglio di content marketing ossia quella forma di comunicazione che passa attraverso la stesura di contenuti. Si tratta di una forma di comunicazione innovativa che anche le grandi aziende stanno adottando dati i costi ridotti e gli altissimi ricavi. Stesso discorso può essere fatto per le piccole aziende o i siti online che devono farsi conoscere che possono utilizzare questa forma espressiva per raggiungere gli utenti. Secondo un sondaggio condotto su tutto il 2012 Novembre dalla Econsultancy and Outbrain, il 90% dei venditori è convinto che il content marketing diventerà ancora più importante nei prossimi 12 mesi. Nonostante le perplessità di alcuni investitori il content marketing rappresenta il futuro di tutte le grandi compagnie di comunicazione di raggiungere un bacino d’utenza online e offline sempre più ampio. Un ottimo esempio delle prospettive di crescita in questa direzione sono state date dal colosso Red Bull, che ha lanciato una rivista dedicata alla grande distribuzione nel maggio 2011: The Red Bulletin si propone di rappresentare il mondo come lo vede Red Bull, un luogo in cui chi ama il brivido può compiere imprese folli, sostenuto anche dalla famosa bevanda della società. Gli editori della rivista hanno spesso dichiarato che questa politica di approccio è necessaria se si vuole avere una conversazione ricca con il pubblico. La Redbull, che ha di fatto trasformato l’industria delle bevande, è tra i primi marchi al mondo ad aver realizzato una propria rivista e la maggior parte gli esperti prevedono che riusciranno in modo importante ad avvicinare i propri utenti al marchio stesso. Per quello che interessa il settore online la stesura...
by Danilo Polidori | 28 Nov 2012 | Email Marketing, MediaBuzz Blog |
L’ Email Marketing è uno dei sistemi più semplici ed utilizzati per promuovere i propri prodotti, brand e idee attraverso la rete, che sfrutta una modalità di contatto che attualmente risulta essere estremamente diffusa, ossia l’e-mail. Se si considera che in Italia oltre il 90% degli utenti utilizza l’email per comunicazioni lavorative e personali, le potenzialità del marketing tramite mail risultano immediatamente del tutto evidenti. I vantaggi sono altrettanto semplici da cogliere: assenza di ingombro del materiale cartaceo, rapidità nel raggiungere i contatti, opzioni di personalizzazione degli stessi (come animazioni, allegati), facile individuazione del target ma anche la possibilità di sfruttare una rete comunicativa immensa e stabilmente inserita tra gli strumenti ad uso commerciale. Accanto ai tanti vantaggi esistono anche alcuni svantaggi (molti preferiscono utilizzare i più classici banner, meno invadenti ma graficamente sempre efficaci) ma indubbiamente i primi superano i secondi. Per chi ha un’attività commerciale o vuole promuovere il proprio marchio o il proprio lavoro, il marketing tramite mail è un’ottima scelta e ci sono alcuni consigli che possono migliorarne nettamente l’utilizzo ed i risultati conseguenti. Il primo consiglio, e forse anche il meno seguito, è quello di perdere un po’ di tempo nello scrivere ed impostare la mail in modo che il contenuto e l’oggetto del messaggio siano assolutamente e chiaramente identificabili come compatibili; troppo spesso infatti il sistema di newsletter non rispetta questo assunto e molte comunicazioni finiscono per essere cestinate sia in automatico che direttamente dagli utenti. Per evitarlo basta essere semplici, chiari, diretti ed affidabili. Un altro buon consiglio è quello che di utilizzare i social network, come Facebook o Twitter all’interno dei...