Le caratteristiche di un blogger di successo
Ogni blogger è prima di tutto un essere umano. Strano, vero? Passiamo tutta la vita a battere sulla tastiera ma anche noi siamo esseri viventi. Ogni blogger è prima di tutto un uomo o una donna che deve fare i conti con la propria personalità. È importante questo dettaglio? Certo, e sbagli alla grande se […]
Ogni blogger è prima di tutto un essere umano. Strano, vero? Passiamo tutta la vita a battere sulla tastiera ma anche noi siamo esseri viventi. Ogni blogger è prima di tutto un uomo o una donna che deve fare i conti con la propria personalità. È importante questo dettaglio? Certo, e sbagli alla grande se credi che questo sia un dettaglio. La personalità di un individuo è fondamentale, e quando lavori con il blogging devi sfruttare al massimo le tue caratteristiche. Ecco, questo è un argomento chiave: quali sono le caratteristiche personali – i sentimenti, le idee – che caratterizzano i grandi blogger? Ti lascio la mia opinione, il mio punto di vista. 1. Coraggio Un blogger di successo è un blogger coraggioso. Ovvero è un autore che non ha paura di mettersi in discussione, di ampliare le proprie conoscenze, di ammettere le colpe e di uscire dalla zona di comfort. Rimanere nella zona di comfort vuol dire non rischiare, non andare incontro a pericoli o contraddizioni. Ma il piatto per chi decide di non migliorare resta misero: il coraggio è il sale nella vita. A volte si deve semplicemente rischiare. 2. Personalità Non basta essere autore: si deve capire al primo tratto qual è la firma dell’articolo. Ogni azione, ogni sillaba trasuda personalità. Basta un attimo per capire che quell’articolo è stato scritto dal tuo autore preferito. E basta un attimo per capire che quel commento è frutto della sua penna. La personalità non si definisce solo attraverso la scrittura: anche le azioni sui social, le email e la scelta delle immagini disegnano la personalità di un blogger....
Come capire i gusti del tuo pubblico
Tu hai un obbligo nei confronti dei lettori. Ogni volta che scrivi un articolo sul tuo blog (o su quello dei tuoi clienti) il dubbio ti assale: sto scrivendo qualcosa di utile per chi mi legge? Sto pubblicando contenuti validi? Sarà un successo o un fallimento? Domande alle quali non è facile dare una risposta […]
Tu hai un obbligo nei confronti dei lettori. Ogni volta che scrivi un articolo sul tuo blog (o su quello dei tuoi clienti) il dubbio ti assale: sto scrivendo qualcosa di utile per chi mi legge? Sto pubblicando contenuti validi? Sarà un successo o un fallimento? Domande alle quali non è facile dare una risposta certa, ma – ed ecco che si ritorna a parlare di obblighi – trai i tuoi compiti di blogger c’è anche quello dell’investigatore. Esatto, devi investigare Devi scoprire i gusti, le esigenze e le necessità del lettore. Come? Con un po’ di fiuto, un po’ di pratica e tanta tecnica. Puoi iniziare seguendo i consigli che ho elencato in questo articolo. 1. Sfrutta i commenti Il primo passo per capire cosa vogliono i lettori: devi sfruttare i commenti del tuo blog. Il processo è semplice, immediato, e si basa su qualcosa che conosci bene: l’interazione. Ogni commento può essere l’occasione giusta per ottenere qualche informazione in più, per chiedere un parere e individuare le esigenze di chi ti legge. A una condizione: devi ascoltare, devi saper ascoltare. Le domande si articolano attraverso la normale discussione, sempre ponderata e non invadente: non puoi fare il terzo grado ai lettori. Non puoi essere sempre tu il protagonista. Ti consiglio di attivare la possibilità di inventare i commenti che formano la discussione: su WordPress questa opzione si trova nelle impostazioni dedicate alle discussioni (Enable threaded comments). 2. Segui altri blog Seguendo altri blog del settore puoi trovare buoni spunti. Ma soprattutto puoi sfruttare le opinioni degli altri lettori che lasciano commenti. Leggi le discussioni e gli intervieni,...
Vuoi migliorare il tuo blog? Inizia dai commenti
Cosa è un blog? Un luogo dove puoi pubblicare i tuoi pensieri, un punto di ritrovo per le persone che si occupano del duo settore professionale, un indirizzo web che ti permette di trovare nuovi clienti. O magari di parlare con le persone che hanno scelto i tuoi servizi. Tante sono le strade per lavorare con […]
Cosa è un blog? Un luogo dove puoi pubblicare i tuoi pensieri, un punto di ritrovo per le persone che si occupano del duo settore professionale, un indirizzo web che ti permette di trovare nuovi clienti. O magari di parlare con le persone che hanno scelto i tuoi servizi. Tante sono le strade per lavorare con un blog, ma prima di tutto devi stabilire una priorità: le discussioni. Il tuo blog è un luogo di interazione, un punto di riferimento dove puoi scambiare opinioni. Ed è per questo che il miglioramento della tua piattaforma passa, prima di tutto, dai commenti. Cosa significa questo? In primo luogo devi stabilire una strategia efficace per la gestione dei commenti, e poi devi adattare il blog alle tue esigenze. Al tuo modo di accogliere gli utenti. Rispondere e discutere Prima regola per chi fa blogging: i commenti hanno diritto a una risposta. Quasi sempre. Spesso i lettori usano i commenti per chiedere informazioni, chiarimenti. Li usano per risolvere problemi: tu non puoi tirarti indietro. Vuoi diventare un’autorità nel tuo settore? Devi essere pronto/a a lasciare delle piccole consulenze nei commenti. La risposta deve essere ben articolata, utile, efficace. Ma non devi essere telegrafico: prenditi il tuo spazio per argomentare, per intavolare una discussione. Non c’è limite alla creatività nei commenti, sai? Usali al massimo I commenti fanno parte del tuo blog, puoi usare tutti gli strumenti a disposizione in un articolo per migliorare i tuoi interventi: puoi formattarli, puoi inserire link, puoi inserire anche codice embedded. Lo sai che puoi inserire anche video Youtube e embedded di Instagram, Vine e Twitter? Basta fare copia e incolla...
5 dettagli che (forse) non conosci di Google Plus
Grande fermento accompagna la piattaforma di Mountain View: Google Plus era considerata una città fantasma, ma ora sembra che sia nato un buon interesse per questa realtà. Contano anche le pressioni di Google che (praticamente) ti costringe a utilizzare il profilo G+ in ogni occasione. Una buona spinta arriva dall’attivazione della social search anche in […]
Grande fermento accompagna la piattaforma di Mountain View: Google Plus era considerata una città fantasma, ma ora sembra che sia nato un buon interesse per questa realtà. Contano anche le pressioni di Google che (praticamente) ti costringe a utilizzare il profilo G+ in ogni occasione. Una buona spinta arriva dall’attivazione della social search anche in Italia, con l’inserimento dei risultati Google Plus nella serp. E poi c’è la grande flessibilità della piattaforma che ti permette di lavorare con testi, video e immagini: impossibile ignorare questo punto, vero? Oggi tutti parlano di Google Plus, e hai deciso di approfondire l’argomento. Ma ci sono dei dettagli che forse non conosci, dettagli che possono fare la differenza perché ti permettono di ottimizzare la tua presenza e di comunicare nel migliore dei modi possibili. Vuoi conoscerli? 1. Condividere una cerchia Google Plus ti permette di gestire gli utenti attraverso le cerchie, ovvero un insieme di persone profilate in base a una determinata caratteristica comune (lavoro, provenienza, studi, amicizie). Le cerchie sono una fonte di informazione per chi cerca contatti, soprattutto se sono profilate con cura. E Google Plus ti offre la possibilità di condividere una cerchia con i tuoi contatti Google Plus (ecco la guida ufficiale). Ancora un consiglio. Dopo aver creato un post con la tua cerchia puoi inserire l’articolo come embedded anche nel tuo blog. Per approfondire: come gestire le cerchie di Google Plus. 2. Cerchia con notifica Quando crei una cerchia puoi inserire tutte le pagine e i contatti utili alla tua attività in un’unica risorsa. E per essere sempre aggiornato/a puoi impostare la cerchia in modo da inviare sempre...
5 modi alternativi per sfruttare Twitter
Conosci Twitter? Con questo social network puoi inviare brevi messaggi con o senza link per aggiornare i tuoi follower, ovvero le persone che ti seguono. Ma non solo: puoi anche interagire, puoi rispondere a domande, richieste, curiosità. Difficile resistere al fascino di Twitter. Tante sono le opportunità per sfruttare la sua forza, la sua versatilità. Non vorrai […]
Conosci Twitter? Con questo social network puoi inviare brevi messaggi con o senza link per aggiornare i tuoi follower, ovvero le persone che ti seguono. Ma non solo: puoi anche interagire, puoi rispondere a domande, richieste, curiosità. Difficile resistere al fascino di Twitter. Tante sono le opportunità per sfruttare la sua forza, la sua versatilità. Non vorrai certo utilizzarlo solo per inviare messaggi commerciali e ricordare a tutti la bontà dei tuoi servizi, vero? I social non funzionano in questo modo. Ecco perché ho deciso di elencare 5 modi alternativi per utilizzare Twitter. Customer care Una delle soluzioni migliori per sfruttare Twitter: il Customer Care, ovvero l’assistenza clienti. I normali canali di comunicazione (email, telefono, chat) sono lenti, a volte poco chiari. Qual è il form adatto per chiedere un prezzo? E quello per risolvere un problema? Quando un cliente ha un dubbio cerca la strada più semplice: perché non sfruttare la velocità di Twitter per dare supporto ai clienti? In questo modo alleggerisci i canali ufficiali e rafforzi il brand dimostrando la tua attenzione verso il cliente. Ovviamente devi investire in formazione per dare alla persona che si occupa di Twitter una base adeguata. Eventi Twitter non serve solo a diffondere link ma anche hashtag, ovvero parole chiave precedute da un # che aiutano l’utente a comprendere l’argomento.E questo dettaglio è importante quando devi curare la comunicazione di un evento. Primo passo: crea un hashtag che renda il tweet immediatamente riconoscibile. L’hashtag di un evento deve essere unico, semplice da pronunciare e da ricordare. Deve essere comunicato su tutti i canali, anche sul sito web, e può essere pubblicizzato in uno stream embedded per...










