Come aumentare l’engagement dei tuoi video Youtube
Stai lavorando sul tuo canale Youtube, vero? Perfetto, questo è lo spirito giusto soprattutto se vuoi dare una svolta alla tua content strategy. Parlare di contenuti di qualità è un’ottima cosa, ma devi diversificare il tuo approccio: devi portare il concetto di qualità oltre alla forma scritta. Detto in altre parole, non basta pubblicare ottimi […]
Stai lavorando sul tuo canale Youtube, vero? Perfetto, questo è lo spirito giusto soprattutto se vuoi dare una svolta alla tua content strategy. Parlare di contenuti di qualità è un’ottima cosa, ma devi diversificare il tuo approccio: devi portare il concetto di qualità oltre alla forma scritta. Detto in altre parole, non basta pubblicare ottimi articoli. Oggi per differenziarti devi lavorare sodo anche con le immagini, magari con le infografiche, e con i video. Youtube offre un’ottima soluzione per caricare, ospitare e dare visibilità ai tuoi prodotti. Mountain View ha perfezionato la piattaforma Youtube: ora ti permette di ottimizzare i tuoi contenuti video come mai nessuno era riuscito a fare prima. Puoi caricare video di alta qualità, puoi scegliere delle musiche, puoi creare delle playlist e dei collegamenti tra i vari video. Insomma, puoi fare tanto. Tu però devi metterci la creatività, le idee. Devi creare dei contenuti che sappiano intercettare i gusti del tuo target. Insomma, vale lo stesso discorso che facciamo per i testi scritti. E anche con i video ci sono degli accorgimenti utili per ottimizzare i post. Qual è l’obiettivo? Migliorare l’engagement, ovvero il coinvolgimento del pubblico rispetto ai video, e di conseguenza il traffico. Come risolvere questo problema? Qui ho un’infografica firmata Quicksprout che riassume ottimi consigli. Compila i metadati Un aspetto chiave per il successo dei tuoi video: devi compilare con attenzione tutti i campi dedicati ai metadati, ovvero tutte le informazioni che possono aiutare il tuo video a farsi trovare. Senza un buon lavoro di metadati i tuoi video non verranno trovati sui motori di ricerca. In particolar modo devi compilare: Titoli Descrizioni...
4 consigli per usare al massimo il nuovo Twitter
Il nuovo Twitter è ormai attivo e quasi tutti gli account (sarà definitivo il 28 maggio) sono passati alla versione aggiornata. Una versione che, ovviamente, lascia qualche perplessità. Mi spiego meglio… Hai presente il tuo profilo Google Plus? Guardalo bene. Ora vai sul tuo account Twitter: c’è qualche somiglianza? O meglio, noti qualche differenza? Il […]
Il nuovo Twitter è ormai attivo e quasi tutti gli account (sarà definitivo il 28 maggio) sono passati alla versione aggiornata. Una versione che, ovviamente, lascia qualche perplessità. Mi spiego meglio… Hai presente il tuo profilo Google Plus? Guardalo bene. Ora vai sul tuo account Twitter: c’è qualche somiglianza? O meglio, noti qualche differenza? Il nuovo design di Twitter ricorda le linee di altri social. Colpa della grande immagine e dall’avatar che prendono il posto del precedente header: questa combinazione sembra ripresa senza soluzione di continuità da Facebook e Google Plus in particolar modo. In ogni caso questo aggiornamento di Twitter permette di modificare e, in alcuni casi, di migliorare la tua presenza online. Nuove possibilità, nuove occasioni si nascondono all’orizzonte: ecco perché ho pensato di racchiudere in questa guida i consigli per sfruttare al massimo il nuovo Twitter. 1. Tweet in evidenza Il primo aspetto che viene evidenziato del nuovo profilo Twitter è la possibilità di mettere un tweet in evidenza. Proprio come puoi già fare con le Facebook Fan Page. I tweet continuano a scorrere, mentre lasci un messaggio più importante in alto. In questo modo puoi dare maggior risalto a un link che ti sta a cuore, magari a un collegamento che porta a un servizio, all’ultimo post pubblicato sul blog o all’iscrizione della newsletter. Stavamo aspettando questa novità da un po’ di tempo! 2. Cover La grande novità: l’header del profilo è stato completamente rivisitato. La cover adesso è più grande, e raggiunge le dimensioni di 1.500 x 500. Questo vuol dire avere più spazio per creare qualcosa di personale, ma Laura Lonighi ha giustamente individuato...
Pinterest per aziende: può fare la differenza per il tuo brand?
Probabilmente sì. Il social dedicato alle immagini, il social che ti permette di curare i contenuti attraverso delle board contestualizzate, può dare al tuo brand una marcia in più. Sempre vero? Dipende. Per sua natura Pinterest è un social che strizza l’occhio a chi ha un’ampia scelta di immagini a disposizione, a chi può attingere a materiale […]
Probabilmente sì. Il social dedicato alle immagini, il social che ti permette di curare i contenuti attraverso delle board contestualizzate, può dare al tuo brand una marcia in più. Sempre vero? Dipende. Per sua natura Pinterest è un social che strizza l’occhio a chi ha un’ampia scelta di immagini a disposizione, a chi può attingere a materiale visual di qualità. Per chi vuole migliorare il proprio brand attraverso le board di Pinterest, la disponibilità di immagini è un passo in avanti. Ma non è la condizione indispensabile. Pinterest, infatti, offre una strada in più. Con Pinterest, infatti, puoi creare delle board dedicate a un argomento con le immagini di altri account e siti. Obiettivo? Non semplice ripubblicazione ma cura dei contenuti: arricchisci le descrizioni con testo e link utili per dare un valore in più al semplice repin. A questo punto puoi farti conoscere dalla community di Pinterest come esperto del settore, come una persona o un’azienda competente in materia. Questo vuol dire fare brand awareness e non hai bisogno di immagini di proprietà per sfruttare Pinterest. D’altro canto è importante farti conoscere, portare nuovi visitatori sul tuo profilo Pinterest e spingerli a seguire i tuoi aggiornamenti. Qualche consiglio utile? Eccolo: Inserisci un badge ufficiale sul tuo sito web per pubblicizzare la tua presenza su Twitter. Io preferisco quello che permette di visualizzare le immagini e non il semplice bottone. Condividi le tue attività sui social. Ogni pin può essere ripubblicato su Facebook, Twitter e Tumblr: scegli la soluzione utile ai tuoi profili. Cogli ogni occasione per embeddare pin e board nei tuoi articoli. In questo modo arricchisci i contenuti e dai...
La tua azienda ha (veramente) bisogno di Google Plus?
Rispondo subito: dipende. La tua azienda ha bisogno di Google Plus, o almeno in linea di massima è così. Google Plus è uno strumento utile, sotto un certo punto di vista è il futuro del web. Ma bisogna sempre ponderare le azioni e non dare nulla per scontato. Quando lavori sul web marketing non pianifichi […]
Rispondo subito: dipende. La tua azienda ha bisogno di Google Plus, o almeno in linea di massima è così. Google Plus è uno strumento utile, sotto un certo punto di vista è il futuro del web. Ma bisogna sempre ponderare le azioni e non dare nulla per scontato. Quando lavori sul web marketing non pianifichi un’azione solo perché le altre aziende si comportano in un certo modo. Lo studio della concorrenza è importante, ma devi sempre valutare la tua realtà e le tue risorse. Ci sono aziende che potrebbero, ad esempio, investire in terreni più solidi come Facebook o Twitter (perfetto se vuoi migliorare il settore customer care). Tutto ruota intorno alle singole necessità, alle tue necessità e a quelle della tua azienda. Al tempo stesso voglio farti notare come sia facile incrociare nelle serp i risultati Google Plus. Ti fidi di una persona o di un’azienda, trovi i suoi aggiornamenti nelle ricerche: questo è il web secondo Google. Mountain View spinge verso un uso continuo di Google Plus, e molti analisti vedono in questo strumento il futuro del web. Credi che faccia al caso tuo? Vuoi portare la tua azienda su Google Plus? Pagina Google Plus Bene, allora devi creare una pagina. G+ ha una caratteristica in comune con Facebook: offre la possibilità di creare un profilo per le persone e una pagina per le aziende (trovi tutte le informazioni qui). Questo è il punto di partenza per la tua avventura su Google Plus. I prossimi passi sono decisivi perché ti permettono di risolvere una serie di problemi apparentemente difficili da superare. Il primo lo conosci bene: l’assenza...
Web design e dintorni: intervista a Laura Lonighi
Ci sono persone che iniziano a lavorare in un settore e poi riescono ad acquisire le competenze necessarie per interfacciarsi con figure diverse, dal social media specialist al copywriter fino a web designer. Le passioni non si frenano facilmente e questo lo sai bene: se ami la comunicazione a 360 gradi vuoi conoscere ogni aspetto, ogni […]
Ci sono persone che iniziano a lavorare in un settore e poi riescono ad acquisire le competenze necessarie per interfacciarsi con figure diverse, dal social media specialist al copywriter fino a web designer. Le passioni non si frenano facilmente e questo lo sai bene: se ami la comunicazione a 360 gradi vuoi conoscere ogni aspetto, ogni dettaglio di un progetto web. Per comprenderlo fino in fondo, per lavorare nel modo migliore possibile. La prossima intervista è dedicata a Laura Lonighi, web designer ricca di risorse. Chi sei e di cosa ti occupi? Sono Laura Lonighi (www yunikondesign.com) e questa è la domanda più difficile che mi potessi fare! Mi piace definirmi un jolly della comunicazione: costruisco, tramite la Rete, la presenza online delle aziende mie clienti. Lo faccio ricordandomi ogni giorno che non esiste differenza tra vita reale ed online, facendo fluire nella Rete i valori e l’essenza delle aziende per cui lavoro. Racconti ai lettori come hai iniziato? Ti svelo un segreto: sono una Restauratrice di Opere d’Arte. Sappiamo bene tutti come sia difficile vivere in Italia facendo questo lavoro; mi sono data un anno di tempo e non ha funzionato. A quel punto, mi sono guardata dentro e con sincerità mi sono chiesta: “Cosa sai fare e cosa ti piacerebbe fare?”. Sono una persona creativa, ho sempre amato i colori e da piccola passavo ore e ore al pc: “Voglio diventare web designer”. Ho iniziato mandando curriculum a tutte le web agency della mia zona, chiedendo loro di prendermi per uno stage gratuito. Ho ricevuto tante porte in faccia, ma alla fine un’azienda mi ha scelta (e sempre...










