10 punti per implementare una strategia di content marketing di successo
Oggi proponiamo un’interessante infografica prodotta da Ledger Bennett che illustra come ottimizzare in 10 punti il processo di creazione di content marketing. Tutto parte con un obiettivo preciso, il messaggio da inviare al proprio target audience e contenuti capaci di informare e rispondere alle esigenze di informazione dei vostri potenziali clienti. Altro elemento fondamentale nella […]
Oggi proponiamo un’interessante infografica prodotta da Ledger Bennett che illustra come ottimizzare in 10 punti il processo di creazione di content marketing. Tutto parte con un obiettivo preciso, il messaggio da inviare al proprio target audience e contenuti capaci di informare e rispondere alle esigenze di informazione dei vostri potenziali clienti. Altro elemento fondamentale nella pianificazione della strategia e produzione di content marketing é di guardare al di lá di leads o links in entrata, ovvero cogliere l’opportunitá di produrre contentuti che includano messagi relativi alla filosofia e mission aziendale. Questi 10 passi forniscono un quadro di riferimento per aiutarvi a pianificare, realizzare e avere successo nella strategia di content marketing di contenuti per la vostra...
5 ragioni per investire nel Content Marketing
1) Crollo della fiducia nel messaggio pubblicitario tradizionale. La prima ragione per la quale per ogni business é ormai imprescindibile pianificare la propria strategia di Content Marketing tesa ad avere visibilitá nel mercato, é il crollo della fiducia dei consumatori nei confronti della pubblicitá tradizionale. Recenti sondaggi mostrano che solo il 10% ha ancora fiducia […]
1) Crollo della fiducia nel messaggio pubblicitario tradizionale. La prima ragione per la quale per ogni business é ormai imprescindibile pianificare la propria strategia di Content Marketing tesa ad avere visibilitá nel mercato, é il crollo della fiducia dei consumatori nei confronti della pubblicitá tradizionale. Recenti sondaggi mostrano che solo il 10% ha ancora fiducia nel messaggio promozionale, mentre la grande maggioranza dei consumatori (il 90%) non crede piú nei “consigli per gli acquisti”, preferendo a questi le opinioni e dirette esperienze dei altri consumers. Il content marketing, nell’era della rivoluzione sociale del business, rappresenta una forma di world-of-mouth, piuttosto che il solo word-of-mouth (passaparola), un mondo dove saranno gli stessi utenti a condividere contenuti ritenuti utili ed accattivanti. 2) Content marketing genera High Conversion Rate Uno studio di MarketingSherpa mostra come il content marketing sia in grado di convertire in vendite ben il 30% del traffico organico. A differenza del messaggio pubblicitario tradizionale, caratterizzato da messaggi rivolti ad una large audience in modo indiscriminato, sperando che lo stesso induca il consumatore ad agire (acquistare), il content marketing ha un approccio alla sorgente di traffico piú sosfisticato, rivolgendosi ad numero qualificato di potenziali customers realmente interessati al prodotto/servizio. Il content marketing risponde alla sete di informazioni dei consumatori. L’avvento dei social media e la disponibilitá tecnologica hanno modificato profondamente il rapporto utenti/aziende ed il comportamento del consumatore, il quale é ora soggetto attivo piuttosto che passivo, che ricerca e condivide sul web esperienze su prodotti e brands. La strategia di Marketing deve far fronte a questa sfida e produrre contenuti capaci di coinvolgere, ispirare, educare ed informare gli...
Content Marketing, la nuova forma di Branding e Pubblicitá nel web?
Traditional Publicity VS Content Marketing infographic Il boom dei social media ha trasformato radicalmente il web rendendolo piú partecipativo. La trasformazione del web in social web ha dato piú potere al consumatore, ora personaggio attivo nella ricerca e nella valutazione di prodotti e servizi, e propone il Content Marketing come nuova forma di comunicazione/pubblicitá […]
Traditional Publicity VS Content Marketing infographic Il boom dei social media ha trasformato radicalmente il web rendendolo piú partecipativo. La trasformazione del web in social web ha dato piú potere al consumatore, ora personaggio attivo nella ricerca e nella valutazione di prodotti e servizi, e propone il Content Marketing come nuova forma di comunicazione/pubblicitá per i brands. Le aziende stanno apprezzando il potere persuasivo dei social media e del valore del content marketing, considerato da Bryan Rhoads the new currency, valuta da commercializzare per attrarre l’attenzione del nostro audience. Il valore economico del content marketing non é intriseco e predeterminato, ma cresce ogni volta che qualcuno legge, apprezza e condivide i contunuti che abbiamo prodotto. Le aziende devono adattarsi dunque al nuovo social publishing model! Il valore del Brand non é solo nel logo o nello slogan, ma soprattutto nella mente delle persone sotto forma di percezione, ed é qui che il content marketing entra in gioco a sostegno della promessa del Brand. I contenuti di cui parliamo non sono solo quelli prodotti in house, ma soprattutto quelli che scaturiscono dalle reazioni del target audience, di ció che le persone dicono relativamente al tuo Brand. Produrre contenuti interessanti e avvincenti é importante per avere visibilitá nel web e sui social network, ma il vero fine del content marketing, nel nuovo modello di social publishing, é la partecipazione dei consumatori con il loro content, attraverso commenti, sensazioni e percezioni….attivitá di forte impatto e valore economico, dato che il contenuto generato dai clienti é considerato piú attendibile rispetto alla pubblicitá unilaterale. In virtú di quanto detto, credete sia possibile dunque...
Public Relation + SEO = Content Marketing?
Molti SEO e digital marketing professionals si saranno chiesti da un paio di anni a questa parte se il content marketing puó essere considerato un’attivitá di Digital PR (Public Relation Online) tesa a distribuire contenuti capaci di informare ed ispirare i consumatori, incrementare brand awareness, generare traffico e links naturali grazie a media mentions e […]
Molti SEO e digital marketing professionals si saranno chiesti da un paio di anni a questa parte se il content marketing puó essere considerato un’attivitá di Digital PR (Public Relation Online) tesa a distribuire contenuti capaci di informare ed ispirare i consumatori, incrementare brand awareness, generare traffico e links naturali grazie a media mentions e shares nei social network…in altre parole capace di generare inbound marketing naturale. Il tradizionale PR puó essere considerato una forma di pubblicitá con la quale si cerca di richiamare l’attenzione dei consumatori in modo diretto e attraverso la distribuzione di contenuti che parlino della tua azienda e dei tuoi prodotti con il fine di guadagnare brand awareness. Nonostante non si possa considerare pure interupting advertising, il PR tradizionale si differenzia dal content marketing in quando per quest’ultimo la prioritá é informare su determinate competenze, condividere conoscenze o semplicemente intrattenere, far sognare ed ispirare quelle persone che condividono gli stessi valori che il brand rappresenta. Il valore del Content Marketing trova origine nell’evoluzione del social business e significa produrre contenuti che le persone vorranno leggere e condividere, capace di soddisfare la loro sete di informazione e di conseguenza produre traffico naturale, links, social signals e citazioni sui media online che rappresentano il sogno di ogni SEO. Content Marketing è sicuramente più complicato del PR, ma l’investimento in competenze specialistiche, in creativitá e, perché no, un pó di fortuna, puó generare traffico naturale di potenziali customers i quali hanno giá un legale con il brand, nato dalla risposta data alle loro necessitá, dall’attenzione disinteressata dimostrata nei loro confronti attraverso la diffusione di contentui utili che rispondono...
Guida per migliorare SEO e PR Digitale d’impresa
SEO e Pubblic Relation Online possono risultare attività difficili e piene di insidie; questa piccola “guida” può aiutarvi a migliorare le modalità ma anche spingervi a sfruttare alcune strategie per rendere effettivamente più remunerativa queste attività, soprattutto per chi si trova a gestire realtà mediatiche ed imprenditoriali medio-piccole. Il primo consiglio da tenere a mente […]
SEO e Pubblic Relation Online possono risultare attività difficili e piene di insidie; questa piccola “guida” può aiutarvi a migliorare le modalità ma anche spingervi a sfruttare alcune strategie per rendere effettivamente più remunerativa queste attività, soprattutto per chi si trova a gestire realtà mediatiche ed imprenditoriali medio-piccole. Il primo consiglio da tenere a mente è quello di sfruttare il più possibile la partnership con altre imprese locali o siti affini; parliamo della possibilità, per diversi siti, di adottare una tecnica non di link Exchange ma di vera e propria promozione. In sostanza si tratta di promuovere la propria attività su piattaforme con attività collegate che naturalmente vi richiederanno la stessa cosa. Questo sistema amplifica la propria visibilità ed inoltre permette all’utente di inserire il vostro sito all’interno di una categoria ben determinata ed evita così di essere dimenticatii nel mare generalista del web. Un altro ottimo consiglio è quello di utilizzare i commenti sui Blog attraverso i quali connettersi con altri imprenditori, ottenere un numero crescente di collegamenti ed aumentare la reputazione del vostro marchio e della vostra attività. Postare commenti su Blog che trattano argomenti affini o, nel caso di vere e proprie imprese commerciali, che trattino della stessa attività commerciale, non solo vi darà accesso ad un bacino d’utenza più vasto ma vi consentirà di differenziare anche il sistema di link building. E’ opportuno ricordare che i commenti su blogs dovranno essere costruttivi e realmente informativi per la community altrimenti saremmo di fronte ad un’attivita’ spammy a lungo contrastata dai motori di ricerca e odiata dagli stessi bloggers. Per chi gestisce piccole imprese o siti di...










