Social Media Revolution
In un articolo pubblicato precedentemente sul nostro blog abbiamo analizzato come lo sviluppo dei social media abbiano modificato profondamente il rapporto tra consumers e prodotti, elevando di fatto la posizione del primo a soggetto attivo piuttosto che passivo, il quale ricerca e condivide sul web esperienze su prodotti e brands. I social media hanno modificato […]
In un articolo pubblicato precedentemente sul nostro blog abbiamo analizzato come lo sviluppo dei social media abbiano modificato profondamente il rapporto tra consumers e prodotti, elevando di fatto la posizione del primo a soggetto attivo piuttosto che passivo, il quale ricerca e condivide sul web esperienze su prodotti e brands. I social media hanno modificato il comportamento dei consumers per i quali il tradizionale interupting marketing sembra non essere piú efficace. Le aziende devono adottare una nuova strategia, il social business, attivitá di marketing con la quale si intende stabilire un rapporto di fiducia basato sull’informazione e sul rispetto del bisogno di autonomia del consumatore che decide cosa comprare, quando e a quale prezzo. I social media sono i canali dove i consumatori conversano, scambiano idee, opinioni ed esperienze, parlano dei loro interessi, bisogni e dei sogni che desiderano realizzare; i social media sono il luogo dove i brand possono interaggire, rispondere e realmente conoscere la loro social audience. Statisticamente i social media sono i luoghi dove il 65% dei consumatori viene a conoscenza di un nuovo brand o prodotto e dove il 70% effettua una ricerca sulle esperienze di altri relativamente a determinati servizi e prodotti. Se poi pensiamo che il 90% di questi ha maggior fiducia sulle opinioni di altri consumatori piuttosto che sui consigli per gli acquisti (pubblicitá), possiamo senz’altro parlare di una rivoluzione sociale del business e della nascita del world of mouth piuttosto che del tradizionale word of mouth, come ribattezzato da Erik Qualman. Il social business attraverso i social media puó essere visto come la fusione del marketing tradizionale e il servizio clienti,...
Consigli su come aumentare il numero di condivisioni dei tuoi contenuti
La produzione di contenuti editoriali, video, infografiche interessanti e di qualita’ purtroppo non si traduce sempre in un generale riconoscimento del duro lavoro attraverso il numero di lettori e condivisione nei maggiori social networks. E’ capitato a tutti noi di leggere articoli mediocri che ricevono centinaia di shares, likes e tweets, mentre contenuti di qualita’, […]
La produzione di contenuti editoriali, video, infografiche interessanti e di qualita’ purtroppo non si traduce sempre in un generale riconoscimento del duro lavoro attraverso il numero di lettori e condivisione nei maggiori social networks. E’ capitato a tutti noi di leggere articoli mediocri che ricevono centinaia di shares, likes e tweets, mentre contenuti di qualita’, con un enorme lavoro di ricerca e design, a volte passano quasi inosservati. Il segreto per far condividere i propri contenuti da un numero maggiore di persone non e’ (solo) quello di produrre materiale interessante, ma anche la capacita’ di networking con influercers e opinion leaders che gravitano in un determinato settore . Qui di seguito alcuni suggerimenti su come migliorare la probabilita’ che il tuo contenuto venga condiviso dalle persone che lo leggono e aprezzano. 1) Intervista influencers Ogni settore ha influencers, persone con esperienza, “di peso” la cui opinione viene presa in considerazione dalla e-community che condivide gli stessi interessi e passioni. Prova ad inviare una mail con alcune domande intelligenti e provocatorie che dimostrino preparazione e passione per la materia. Con molta probabilita’ riceverai una risposta e avrai la possibilita’ di associare il tuo brand allinfluencer, elemento che beneficera’ enormemente la tua autorita’ nel settore di pertinenza. 2) Fai riferimento ad altri autori Essere citato in un articolo fa molto piacere e le persone mensionate sono di solito le prime a condividere o commentare l’articolo, collaborando dunque a migliorare il pezzo ed aumentarne l’autorita’. Non temere di far riferimento a persone che non conosci ma che stimi e apprezzi professionalmente, ti aiutera’ a creare quel sentimento positivo che rende probabile che...
Lo sviluppo del Social Media nel 2012 (infographic)
Una interessante infographic elaborata dal Team www.seoco.co.uk mette in risalto come tra Social Media e Mobile Marketing, le due attivita’ di cui molti online marketers avevano previsto il boom, il 2012 e’ stato sicuramente l’anno del Social Media, lasciando al giovane mobile marketing il solo compito di supporto tecnico (per ora). L’infographic e’ oraganizzata per […]
Una interessante infographic elaborata dal Team www.seoco.co.uk mette in risalto come tra Social Media e Mobile Marketing, le due attivita’ di cui molti online marketers avevano previsto il boom, il 2012 e’ stato sicuramente l’anno del Social Media, lasciando al giovane mobile marketing il solo compito di supporto tecnico (per ora). L’infographic e’ oraganizzata per mesi e analizza gli eventi piu’ importanti che hanno caratterizzato il settore del Social Media nell’anno appena trascorso (2012). The State of Social Media 2012 by The SEO...
2013 l’anno del Social Business
Il concetto di business tradizionale e’ il risultato della collaborazione di due elementi: il marketing tradizionale, il quale ha il compito di generare leads, e l’ufficio vendite, al quale e’ riservato il compito di convertire tali leads in sales. Tradizionalmente l’ufficio marketing e l’ufficio vendite hanno sempre trovato nella bassa performance dell’altro il motivo […]
Il concetto di business tradizionale e’ il risultato della collaborazione di due elementi: il marketing tradizionale, il quale ha il compito di generare leads, e l’ufficio vendite, al quale e’ riservato il compito di convertire tali leads in sales. Tradizionalmente l’ufficio marketing e l’ufficio vendite hanno sempre trovato nella bassa performance dell’altro il motivo del business zoppicante che ha caratterizzato l’operato di molte aziende negli ultimi anni. La tradizionale combinazione delle tattiche di bombardamento dei consumatori da un’infinita’ di messaggi pubblicitari che li interrompono nella loro attivita’ quotidiane, con la pressione esercitata da sales man non e’ piu’ sufficente a convertire leads in acquirenti. Gli ultimi anni sono stati caratterizzati dall’ascesa dei social media che hanno modificato profondamente il rapporto tra consumers e prodotti, elevando la posizione del primo a soggetto attivo piuttosto che passivo, il quale conduce ricerche online sui prodotti e condivide esperienze su un prodotto e/o brand. Il consumatore e’ cosciente del proprio potere decisionale e il marketing tradizionale deve conquistare la sua fiducia affinche’ possa migliorare la conversione lead/acquisto. Nei prossimi anni le aziende che vorranno emergere dovranno abbracciare il Social Business, stabilire un rapporto one to one con i consumatori, caratterizzato da informazioni relative ai prodotti, al brand e alla mission dell’impresa, che conquisti la loro fiducia prima di poterli annoverare come clienti. Il Social Business e’ dunque l’anello mancante tra il marketing tradizionale e le strategie di vendita, aspetto nuovo che nutre il bisogno di autonomia del consumatore di conoscere e decidere cosa comprare, quando comprare e a che prezzo comprare. Il processo di acquisto e’ cambiato radicalmente e...










